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QUIRINALE, BERLUSCONI APRE AL PD. MELONI: NON SONO D'ACCORDO

Quirinale3 12 aprile 2013

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Botta e risposta tra il leader del Pdl, Silvio Berlusconi,
e la cofondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.
Il cavaliere, intervistato dal Corriere della Sera,
apre ad un accordo con il centrosinistra: "Se eleggiamo
un presidente della Repubblica di centrosinistra,
ci aspettiamo che il Pd accetti le larghe intese".
Ma a rispondere, intervistata da SkyTg24, è l'ex Pdl
Giorgia Meloni: Non sono d'accordo con Berlusconi
sull'ipotesi di consegnare per sette anni ad una
persona dichiaratamente di sinistra il Quirinale".

QUIRINALE, BERLUSCONI: CON CENTROSINISTRA
AL COLLE CI ASPETTIAMO LARGHE INTESE

IL LEADER DEL PDL IN UN'INTERVISTA A REPUBBLICA

(Public Policy) - Roma, 12 apr - Un salvacondotto, uno
"scambio" per concludere l'accordo con il Pd per il
Quirinale. Un'amnistia per archiviare i guai giudiziari di
Silvio Berlusconi? Sono ipotesi che il leader del Pdl,
intervistato da Repubblica, smentisce: "È la prima volta che
ne sento parlare. In queste settimane ho solo incontrato
Pier Luigi Bersani tra gli uomini della sinistra. In quella
riunione (martedì scorso; Ndr) abbiamo ragionato su quel che
sta succedendo in questo Paese, sicuramente del Quirinale.
Se eleggiamo un presidente di centrosinistra, ci aspettiamo
che il Pd accetti le larghe intese".

La carta segreta che il centrodestra avrebbe tenuto
nascosta fino ad ora per lanciarla sul tavolo del negoziato
"non esiste", dice Silvio Berlusconi, che aggiunge:
"L'amnistia è indigesta a tutti, la gente non sarebbe
d'accordo. Sarebbe un modo per far arrabbiare anche di più i
cittadini". Una soluzione quindi che il leader del
centrodestra respinge.

E Berlusconi è tornato a parlare dei suoi processi e
"dell'accanimento mostrato da certi magistrati". Sulla
vicenda Ruby spiega: "Basti pensare quello che stanno
combinando a Milano. Tutti i presunti concussi hanno negato
di aver subito pressioni. Quella ragazza, poi (Ruby; Ndr),
ha negato di aver avuto rapporti con me".

Berlusconi all'amnistia come soluzione "non ci pensa",
soprattutto perché introdurre il provvedimento vorrebbe dire
"rompere con la Lega; i leghisti sono fermamente contrari a
qualsiasi tipo di amnistia e indulto", spiega Berlusconi.
Quindi per il leader del Pdl nessun salvacondotto per
trovare un'intesa sul candidato al Colle: "La nostra
posizione non cambia - spiega - noi siamo disposti ad
individuare un presidente della Repubblica che sia di
garanzia per tutti e a contribuire alla nascita di un
governo in grado di affrontare l'emergenza". Un accordo su
un Capo dello Stato di centrosinistra "deve comportare la
nascita di un governo di larghe intese; questo è chiaro",
precisa.

"Se concordiamo - conclude - una strada per il Quirinale,
anche sull'altro lato dobbiamo trovare un raccordo in un
esecutivo di larghe intese, con ministri scelti insieme.
Altrimenti niente".

QUIRINALE, MELONI: NON SONO D'ACCORDO
CON BERLUSCONI, NO IL COLLE A UN PD

LA CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FRATELLI D'ITALIA IN DIRETTA A SKYTG24

(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Non sono d'accordo con
Silvio Berlusconi sull'ipotesi di consegnare per sette anni
ad una persona dichiaratamente di sinistra il Quirinale,
soprattutto se questo segnerebbe la nascita di un governo di
inciucio. Fratelli d'Italia ha sempre negato la propria
disponibilità ad un governissimo".

Interviene così la capogruppo alla Camera di Fratelli
d'Italia Giorgia Meloni, in diretta a SkyTg24.
"Su tutte le riforme coraggiose - aggiunge -, di cui
l'Italia ha bisogno, centrosinistra e centrodestra la
pensano in maniera opposta. Il problema da risolvere è la
legge elettorale. Il Porcellum va cambiato subito. I partiti
devono trovare un accordo su questo per poi tornare a
votare. Abbiamo già perso due mesi, ma nel frattempo
possiamo modificare la legge elettorale".

E un nome per il Quirinale? "Ho già fatto il nome di
Valerio Grasso - risponde Meloni - un'imprenditrice
minacciata dalla mafia, una persona che viene dalla società
civile". E la Bonino? "La stimo molto, ma è una persona che
divide le forze politiche; è in tutto e per tutto radicale.
Non credo che sia la persona giusta per questo momento
storico".

"Però - prosegue - vorrei che fosse una donna il nuovo capo
dello Stato, per dire a questo Paese che anche una donna può
rappresentare l'Italia". E conclude: "Nella Costituzione c'è
il vincolo del 50 anni per salire al Colle, vorrei che
questa norma venisse abolita, il dato anagrafico non può
essere una caratteristica per l'elezione al Colle, né per il
Parlamento". (Public Policy)

SOR

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