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Il Movimento 5 stelle non vuole depositare lo statuto

m5s 21 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Soppressione dell'obbligo di depositare lo statuto del partito che partecipa alle elezioni. È quanto chiede il Movimento 5 stelle con un emendamento presentato alla riforma della legge elettorale, all'esame della commissione Affari costituzionali alla Camera.

L'emendamento sopprime la disposizione, introdotta al Senato, che impone, all'atto del deposito del simbolo elettorale e del programma, di depositare anche lo statuto del partito o della forza politica che vuole partecipare alle elezioni.

Un altro emendamento dei 5 stelle lascia invece intatta la disposizione che impone il deposito dello statuto, ma elimina l’obbligo della conformità all’articolo 3 del decreto 149/2013 (quello sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti). In questo caso "si rispetta la normativa dotandosi di uno statuto anche molto semplice", sottolineano i deputati M5s.

SE NE RIPARLERÀ IN AULA? FORSE NEMMENO
Dopo la sostituzione dei commissari della minoranza Pd, da parte della maggioranza renziana, però, la discussione in commissione rischia di non esserci nemmeno. Gli stessi 5 stelle, infatti (come Forza Italia, Sel, Lega Nord e Fratelli d'Italia) diserteranno i lavori per poi dare battaglia in aula (dove forse però verrà messa la fiducia):

"#Italicum #Renzi epura 10 suoi deputati. #M5S esce da comm. a testa alta, democrazia esce ferita. Speriamo ci seguano tutte le opposizioni", scrive infatti su Twitter Danilo Toninelli, membro della I commissione.

Anche Andrea Cecconi, deputato M5s, twitta: "La riforma elettorale va migliorata, se non è possibile farlo in commissione il M5s lo farà in aula". (Public Policy) GAV-SOR

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