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A metà febbraio in Cdm la riforma del TU sul pubblico impiego

pa 31 gennaio 2017

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - A metà febbraio la riforma di alcune parti del Testo unico sul pubblico impiego arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. La riforma, è ormai certo, sarà molto più ridimensionata rispetto a quella ipotizzata finora.

Il ministero della Pubblica amministrazione avrebbe deciso di concentrarsi solo sulle questioni legate al rinnovo del contratto degli statali e non sull'intera riscrittura del Testo unico: dalle assunzioni ai licenziamenti, dalla mobilità agli scatti di anzianità.

L'accordo raggiunto il 30 novembre scorso tra Governo e sindacati prevede una serie di regole da riscrivere: dalla valutazione degli impiegati, i permessi, le malattie (e le visite fiscali), i concorsi e le assenze anomale.

Rimangono al momento alcune questioni aperte: la revisione dei meccanismi di assegnazione dei premi in busta paga per il superare la rigidità delle pagelle della legge Brunetta del 2009; il riequilibrio tra la legge e il contratto, in quando questo diventare lo strumento primario per regolare il rapporto di lavoro pubblico; e le forme di flessibilità dell’orario di lavoro, la stretta sulle assenze anomale e reiterate e la formazione continua.

Per quanto riguarda le assenze anomale o di massa, il decreto legislativo in arrivo conterrà una norma di carattere generale sulla questione. Il "come" intervenire (con le rispettive sanzioni), invece, sarà deciso con il rinnovo del contratto che Governo e sindacati stanno mettendo a punto.

Allo stesso tempo, precisano fonti del ministero, il decreto allargherà il licenziamento veloce in trenta giorni alle altre fattispecie per le quali è previsto il licenziamento, oltre ai cosiddetti "furbetti del cartellino".

Per intercettare le false malattie, invece, il Governo cercherà di potenziare le visite fiscali. L'Inps, che oggi si occupa dei controlli de lavoratori delle aziende privare, diventerà il polo unico delle ispezioni occupandosi anche degli statali. Oggi sono le Asl a predisporre le visite per il pubblico impiego. Cambierà, probabilmente, anche la procedura dei controlli in versione semplificata. (Public Policy)

@ricci_sonia

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