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A volte ritornano: il ddl Concorrenza riparte?

concorrenza 10 gennaio 2017

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Con la vittoria del 'no' al referendum del 4 dicembre e le dimissioni del premier Matteo Renzi sembrava che uno dei provvedimenti più "sofferti" del passato Governo, il ddl Concorrenza, fosse destinato a non vedere mai la luce.

Se già prima di Natale al Mise, però, si vociferava della possibilità di riprendere in mano il dossier, vista anche la continuità governativa dell'esecutivo Gentiloni con il suo predecessore, ora è stato lo stesso ministro al Mise, Carlo Calenda, che con un tweet ha di fatto riaperto la partita: "La legge sulla Concorrenza - ha scritto - poteva essere più ambiziosa, ma va approvata perché ci sono comunque provvedimenti utili e per serietà".

Ieri mattina, secondo quanto apprende Public Policy, si è tenuta una riunione al ministero dello Sviluppo economico tra lo stesso Calenda e la ministra ai Rapporti col Parlamento, Anna Finocchiaro, in cui si sono definiti i prossimi passi.

E secondo i relatori al Senato, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap) il ddl (bloccato da quest'estate mentre stava per approdare in aula a Palazzo Madama), potrebbe essere approvato in poche settimane.

Intenzioni confermate, secondo quanto si apprende, anche nella riunione di ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, la sottosegretaria alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi e i capigruppo del Pd alla Camera e al Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda.

Dopo l'ipotetico ok del Senato (su cui comunque pesano anche pesanti diversità di veduta all'interno della stessa maggioranza, a partire dal tema sull'Rc auto), il ddl Concorrenza dovrà tornare alla Camera per il suo ok definitivo, a questo punto a oltre due anni dalla sua emanazione da parte del Cdm (a febbraio 2015).

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@VioC

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