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Abusivismo edilizio, cosa prevede il chiacchierato ddl

abusivismo, dal senato via libera al ddl a firma falanga (fi) 19 aprile 2017

ROMA (Public Policy) - Una delle questioni sui cui dovrà decidere la prossima capigruppo del Senato è la calendarizzazione del ddl per la demolizione delle opere abusive.

Mercoledì scorso infatti la commissione Giustizia del Senato ha approvato senza modifiche il ddl, tornato a Palazzo Madama per la sua terza lettura parlamentare. In concomitanza con l'arrivo in aula del ddl la commissione Bilancio dovrà esprimere il relativo parere che, se non conterrà condizioni vincolanti, potrebbe aprire la strada alla approvazione definitiva del provvedimento.

Per il procuratore generale di Napoli, Luigi Riello, intervenuto nei giorni scorsi sulla stampa, il ddl avrà l'effetto di intasare ancora di più i tribunali rallentando, di fatto, le opere di demolizione. Per il senatore di Forza Italia, Francesco Nitto Palma, il ddl punta invece - come si legge dai resoconti - a "salvare dagli abbattimenti le abitazioni delle persone che vivono in Campania con un reddito assai modesto e non già i grandi gruppi alberghieri o i faccendieri che vivono in dimore lussuose presso la costiera sorrentina".

Più o meno dello stesso parere anche il capogruppo Pd in commissione Beppe Lumia, secondo cui il ddl "quantunque caratterizzato da alcune criticità, dopo le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, non costituisce una sanatoria ma un provvedimento urgente volto a definire i tempi degli abbattimenti in modo tale da tener conto di situazioni di disagio sociale che non possono essere ignorate".

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NAF

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