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Dietro l'accordo Almaviva c'è il ddl Concorrenza

telefoni call center 03 giugno 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Dietro l'accordo siglato al Mise con Almaviva, la maggiore azienda di call center in Italia, che ha permesso al momento di salvare 3mila lavoratori, ci sarebbe tra le altre cose anche un emendamento dei relatori approvato la scorsa settimana al ddl Concorrenza in commissione Industria al Senato. Lo si apprende da fonti parlamentari.

L'emendamento in questione, anticipato da Public Policy, prevede in sintesi che un'azienda che voglia delocalizzare il call center, anche affidandolo a terzi, in altri Paesi dell'Unione europea non avrà più l'obbligo di comunicare lo spostamento, con 120 giorni di anticipo, a ministero del Lavoro e Garante della privacy, come accade ora.

Aumenta invece i controlli e i paletti per l'esternalizzazione in Paesi extra Ue, chiarendo chi sono le autorità preposte al controllo, aumentando le multe per chi viola le norme di privacy e prevedendo che chi esternalizza fuori dall'Europa perde gli incentivi previsti per chi assume nei call center in Italia.

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@VioC

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