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L'accordo con l'Austria sulla sicurezza (c'entrano anche i migranti)

austria 20 settembre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Rafforzare la collaborazione tra Italia e Austria nel contrasto a: criminalità organizzata, terrorismo, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e sostanze dopanti, traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi.

Ma, anche, nei confronti di: sostanze velenose e radioattive, migrazione illegale, traffico e tratta di persone, reati contro il patrimonio, riciclaggio e criminalità informatica.

È quanto prevede, in sostanza, il ddl che ratifica ed esegue l'Accordo tra il governo italiano e quello austriaco, in materia di cooperazione di polizia, fatto a Vienna l'11 luglio 2014. Ottenuto, nel corso della scorsa settimana, il sì di Montecitorio, l'iter del ddl proseguirà in Senato, per l'ok definitivo.

Come ha illustrato in aula il relatore del provvedimento, Alessio Tacconi (Pd), l'accordo tra il nostro Paese e l'Austria, che sostituisce il precedente, siglato a Vienna nel 1986, ha il fine di creare uno strumento giuridico per rafforzare la collaborazione operativa, intensificando i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Paesi.

L'accordo, salvo recesso esplicito, ha durata illimitata.

Tacconi ha anche ricordato il ruolo dell'Austria, lo scorso febbraio, "al colmo dell'emergenza migranti delle isole greche". Il Paese "aveva aderito all'iniziativa di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, per ottenere dalla Macedonia la chiusura dei confini con la Grecia. Come noto - ha proseguito Tacconi - tale vertenza spiegabile alla luce delle elezioni in Paesi segnati dall'emergere del nazionalismo, in Austria è previsto per ottobre il ballottaggio per l'elezione diretta del capo dello Stato cui concorre anche il leader della nuova destra Norbert Hofer, è, poi, confluita nell'iniziativa europea relativa all'accordo con la Turchia".

L'evenienza "di nuove barriere al confine tra Italia ed Austria, che sono comunque presidiate da ben 2.200 militari austriaci", ha detto ancora Tacconi, "è scongiurata".

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