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Il ddl Italia-Colombia, nell'anno dell'accordo con le Farc

colombia farc 08 maggio 2017

ROMA (Public Policy) - Fissare la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione fra Italia e Colombia in materia di difesa, per rafforzare le relazioni bilaterali, consolidare le capacità difensive e migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, inducendo al contempo positivi effetti indiretti nei rispettivi settori produttivi e commerciali.

È questo l'obiettivo del ddl che reca la ratifica e l'esecuzione dell'accordo complementare del trattato di cooperazione generale tra Italia e Colombia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 luglio 2010 e a Bogotà il 5 agosto 2010.

Avuto, nel corso della scorsa settimana, l'ok dall'aula di Palazzo Madama, il disegno di legge passa ora a Montecitorio per l'approvazione definitiva.

Il ddl sulla cooperazione per la difesa si inserisce in un momento storico di grandi cambiamenti per il Governo colombiano che da poco tempo ha sancito l'intesa per un accordo di pace con le Farc, le Forze armate rivoluzionarie, mettendo fine al conflitto armato che negli ultimi 50 anni ha provocato oltre 220mila morti e quasi 7 milioni di sfollati.

L'Accordo tra il nostro Paese e quello sudamericano, cui si potrà recedere in qualsiasi momento previa comunicazione scritta di almeno 3 mesi, consta di un preambolo e 13 articoli: il costo previsto è stato valutato in 4 milioni e 222mila euro ad anni alterni, a decorrere dal 2017.

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IAC

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