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L'accordo sulla cooperazione militare con Slovenia e Ungheria

difesa esercito 17 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Aggiornare l'intesa del 1998 (ratificata dall'Italia con la legge 106 del 2000) istitutiva della Multinational land force (Mlf) per rafforzare la cooperazione militare tra Italia, Slovenia e Ungheria.

È quanto prevede il ddl che ratifica l'accordo tra i tre Paesi fatto a Bruxelles il 18 novembre 2014. Il ddl è stato approvato dal Senato nel giugno scorso ed ora è all'esame della commissione Esteri alla Camera (relatore Alessio Tacconi, Pd).

Le spese per l'accordo, secondo la relazione tecnica, ammontano a circa 18mila euro all'anno, in quanto l'articolo 3 prevede la partecipazione di militari italiani a riunioni di carattere politico-militare, in Slovenia e Ungheria, che serviranno a supportare il processo decisionale della Mlf.

Si prevede ancora che l'accordo trilaterale abbia "durata indefinita" ma che si possa recedere con 12 mesi di preavviso scritto".

COSA PREVEDE L'ACCORDO
Scopo della Mlf è quello di contribuire alla sicurezza internazionale attraverso attività addestrative congiunte in tempo di pace e lo schieramento, a fini dissuasivi, di una forza militare in caso di crisi. La forza multilaterale può essere schierata solo con l'ok unanime dei tre Stati ed utilizzata su mandato Onu o di un'altra organizzazione internazionale.

Un gruppo direttivo politico-militare, costituito da alti rappresentanti dei ministeri della Difesa e degli Stati maggiori, guiderà le operazioni della forza multinazionale, con il supporto di un gruppo di lavoro costituito da esperti.

Per l'Italia è previsto un ruolo di capofila, ovvero dovrà provvedere a fornire il comandante e la maggior parte del personale del quartier generale della brigata, rinforzata su base permanente da personale sloveno ed ungherese. Per addestramento e funzioni operative, bisognerà predisporre un memorandum ad hoc.

Previsto anche che i costi per l'operatività del quartier generale siano a carico di un bilancio congiunto. Lo status del personale ricalca il modello Nato. All'accordo, ancora, con l'ok scritto di Italia, Slovenia e Ungheria, possono aderire anche altri Paesi e c'è la possibilità di partecipazione e collaborazione da parte di qualsiasi forza militare di Nato, Paesi europei o amici, secondo la cosiddetta open door policy.

Presenti anche norme su: identificazione delle informazioni classificate (riservate, riservatissime, segrete) e modalità per la soluzione di eventuali controversie interpretative o applicative.

COME È COMPOSTA LA MLF
La Multinational land force è una forza multilaterale costituita nel 1998 fra la Slovenia, Ungheria e Italia, che ne ha assunto l'iniziativa, per favorire il rafforzamento della cooperazione militare fra i tre Paesi, ed è costituita sull'intelaiatura della Brigata Alpina "Julia".

Le unità designate, pronte su chiamata, sono tre reggimenti o battaglioni di fanteria (uno per Stato), un reggimento d'artiglieria fornito dall'Italia e unità di supporto, sempre italiane. (Public Policy) IAC

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