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Accordo tra Ue e Ucraina, via libera dal Parlamento

ucraina 12 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - L'aula del Senato ha approvato in via definitiva - con 145 voti favorevoli - il ddl di ratifica ed esecuzione dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2014. A votare a favore tutti i gruppi, a parte Sel (astensione), Movimento 5 stelle e Lega Nord (voto contrario).

L'accordo prevede l'approfondimento dei rapporti politici ed economici fra l'Ue e l'Ucraina, in vista di una graduale integrazione del Paese nel mercato interno dell'Unione. Fa parte dei cosiddetti accordi di 'nuova generazione' che Bruxelles ha stipulato o sta stipulando con alcuni partner del partenariato orientale (oltre l'Ucraina, al momento si tratta della Moldova e Georgia) e che pongono le basi per relazioni a lungo termine, in linea con il Trattato di Lisbona.

Gli elementi chiave dell'accordo sono: un quadro di valori e di principi condivisi (democrazia, rispetto dei diritti umani, libertà fondamentali, Stato di diritto, sviluppo sostenibile, economia di mercato); una cornice istituzionale di nuova concezione, con l'istituzione di un Consiglio di associazione inteso all'adozione di decisioni e di un Comitato di associazione per la trattazione di questioni commerciali.

Sono previsti anche fori di cooperazione per la società civile e i rispettivi Parlamenti; una cooperazione rafforzata nella politica estera e di sicurezza (incentrata su stabilità della regione, non proliferazione delle armi di distruzione di massa, lotta al terrorismo, gestione delle crisi eccetera); la creazione di un'area di libero scambio (Dcfta secondo l'acronimo inglese), nella prospettiva di offrire non solo maggiori opportunità di commercio e di investimento, ma anche la possibilità di fruire dell'assistenza dell'Ue nelle riforme collegate al settore economico-commerciale.

E ancora: viene prevista la creazione di un'area condivisa di giustizia, libertà e sicurezza, incentrata sul piano di liberalizzazione dei visti, ma anche su migrazione, protezione dei dati, lotta al riciclaggio di denaro, alle droghe e al crimine organizzato); un accordo in materia energetica, incluse le problematiche del settore nucleare, con particolare attenzione per la sicurezza delle forniture, la graduale integrazione dei mercati, l'efficienza energetica, le fonti di energia rinnovabili e la sicurezza nucleare; la cooperazione in 28 settori-chiave fra i quali la riforma della pubblica amministrazione, le politiche industriali, politiche marittime e della pesca, agricoltura e sviluppo rurale, energia, trasporti, protezione civile, sanità, ricerca. (Public Policy) NAF-VIC

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