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L'acqua resta fuori dalla riforma dei servizi pubblici locali

acqua 20 ottobre 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Il tema del servizio idrico sarà escluso dalla riforma dei servizi pubblici locali, uno dei decreti attuativi della riforma P.a.

La commissione Affari costituzionali alla Camera ha infatti votato e approvato il parere dei relatori Andrea Mazziotti Di Celso (Ci) e Andrea Giorgis (Pd), inserendo tra le condizioni che saranno inviate al governo lo stralcio di tutti i riferimenti all'acqua.

Sul tema si era espressa anche la ministra Marianna Madia che - con lo strascico di alcune polemiche a causa di un servizio della trasmissione Le Iene - aveva aperto all'eliminazione. "La volontà del referendum #acqua - si legge in un tweet della ministra - viene rispettata".

A quanto si apprende, tra le condizioni poste dalla commissione Affari costituzionali di Montecitorio, oltre all'eliminazione dalla riforma Madia di qualunque riferimento al servizio idrico integrato, è stata inserita una clausola per le future leggi di settore (una, al momento, è all'esame del Senato).

Questa riguarda il rispetto dell'esito referendario del 2011, che dovrà essere inserita nelle future leggi ordinarie. (Public Policy)

@ricci_sonia

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