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Aereoporti, a Mezzogiorno e isole 1,5 miliardi dal 2000

puntaraisi 15 26 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - Dal 2000 ad oggi sono stati effettuati nel Mezzogiorno e nelle isole circa 1,5 miliardi di investimenti (per la precisione 1 miliardo 507 milioni e 466mila 380 euro) nel settore delle infrastrutture aeroportuali, "con alcuni scostamenti rispetto a quanto programmato che sono in parte giustificati dai ritardi nell'approvazione dei contratti di programma e in parte ricadono, invece, su criticità di alcune singole società di gestione". È quanto emerge da una relazione dell'Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile) presentata ieri nel corso di una riunione, nella direzione generale dell'Ente, con i vertici delle società di gestione degli aeroporti delle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna per fare il punto sugli investimenti e sullo sviluppo infrastrutturale del trasporto aereo del Mezzogiorno, e sui progetti finalizzati alla realizzazione dei collegamenti intermodali per favorire la raggiungibilità del territorio.

"Sulle criticità emerse dal monitoraggio relativo al Mezzogiorno - riassume l'Enac in una nota - verranno condotti ulteriori accertamenti attraverso un tavolo istituito ad hoc per trovare soluzioni e favorire il superamento delle criticità stesse". L'Enac ha poi ricordato alle società di gestione gli strumenti di controllo che ha l'Ente in caso di mancato rispetto dei contratti di programma e dei piani di investimenti, che possono andare dalla sanzione amministrativa alla proposta di decadenza della concessione di gestione aeroportuale.

Il presidente Enac Vito Riggio, nel suo intervento di apertura, ha anche ringraziato la società Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, che ha partecipato alla riunione e che sta redigendo un documento integrato che aggiunga agli investimenti aeroportuali quelli per lo sviluppo della rete ferroviaria e dell'alta velocità per favorire i collegamenti tra gli aeroporti e il territorio, anche in connessione con le reti metropolitane.

Presenti alla riunione pure alcuni delegati della Cassa depositi e prestiti. Rispetto al totale degli investimenti di questi ultimi quindici anni nelle Regioni prese in considerazione (Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) circa 1 miliardo e 36 milioni riguardano opere oggetto di finanziamenti pubblici 2000/2015, comprensivi delle quote di co-finanziamento a carico del gestore e ad esclusione degli importi di opere totalmente in autofinanziamento riferibili a Contratti di Programma; circa 219 milioni riguardano opere totalmente autofinanziate dal gestore e riferiti a Contratti di programma; circa 250 sono invece i milioni introitati e reinvestiti nel periodo di vigenza del regime concessorio ex art. 17 della legge 135/97. (Public Policy) NAF

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