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L'Afa tra Italia e Francia (no, non stiamo parlando di clima)

ferrovie afa francia 24 luglio 2017

ROMA (Public Policy) - Sono passati quasi 8 anni dalla sottoscrizione del trattato (l'aveva firmato l'allora ministro dei Trasporti Altero Matteoli, in Lussemburgo, il 9 ottobre 2009) ma, nonostante un primo fallimento nel 2010 (per il veto della RgS), l'idea di stabilizzare il servizio della cosiddetta "autostrada ferroviaria" (Afa) fra Italia e Francia è ancora vivo.

La commissione Esteri al Senato ha dato infatti il via libera, il 18 luglio scorso, al ddl che ratifica ed esegue l'accordo con il Paese transalpino relativo all'attuazione di un servizio di autostrada ferroviaria tra i due Paesi. Relatore del provvedimento, ora pronto per l'aula, è Luigi Compagna (Federazione della Libertà).

Come ricorda la relazione illustrazione dell'Esecutivo, un primo tentativo per la ratifica era stato fatto nel 2010 ma l'iter non era "ulteriormente proseguito a causa dei rilevi della Ragioneria generale dello Stato, che aveva evidenziato la non adeguata copertura finanziaria". La Francia, invece, aveva ratificato l'accordo nel 2012.

Ora, dunque, ci riprova il Governo Gentiloni (il ddl di ratifica è stato comunicato alla presidenza del Senato a maggio 2017, per essere poi assegnato all'esame della commissione Esteri), dopo che la legge di Stabilità per il 2016 ha previsto lo stanziamento delle risorse necessarie per dare attuazione agli obblighi derivanti dall'accordo.

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IAC

 

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