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AGENDA DIGITALE, INTERROGAZIONE PD: CHE FINE HA FATTO IL REGOLAMENTO SCAVI?

dati 20 maggio 2013

AGENDA DIGITALE, INTERROGAZIONE PD: CHE FINE HA FATTO IL REGOLAMENTO SCAVI?

(Public Policy) - Roma, 20 mag - Lo denunciava Confindustria
digitale già a gennaio: alcune norme che riguardano l'Agenda
digitale, istituita il 1° marzo 2012 e 'attuata' col decreto
Sviluppo bis di fine 2012 (18 ottobre) non hanno nemmeno
l'indicazione di quando dovranno diventare realtà.

Tra queste, anche il regolamento scavi che il ministero
dello Sviluppo economico, oggi guidato da Flavio Zanonato,
avrebbe dovuto già da tempo mettere a punto per facilitare
la costruzione delle infrastrutture per la banda larga e
ultralarga. Una bozza per la verità il Mise l'ha presentata,
ma non è piaciuta all'altro ministero interessato, quello
dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Ultimamente, a fine aprile, anche Assotelecomunicazioni-Asstel
(associazione confindustriale delle imprese Tlc), ha lanciato
l'allarme sulla mancanza del regolamento per gli scavi.

"Nessun operatore - dichiarava allora in una nota il presidente
di Asstel Cesare Avenia - pensa di dover dar luogo a una giungla
di scavi senza controllo, ma anzi il regolamento nasce dall'esigenza
di facilitare la rapida posa in opera della nuova rete, secondo
le modalità meno invasive, a minor impatto ambientale e meno
onerose, come avviene appunto con le minitrincee. Questa
dovrebbe essere la principale preoccupazione delle
istituzioni coinvolte, non quella di porre paletti".

Ora un'interrogazione del Pd a risposta scritta, a prima
firma Paolo Coppola (che nella vita fa il professore di
Informatica) e co-firmata, tra gli altri, da Paolo Gentiloni
(che è stato, insieme ad Antonio Palmieri del Pdl, autore
alla Camera di un testo unico sull'Agenda digitale) e Ivan
Scalfarotto, torna sull'argomento, chiedendo lumi ai
ministeri attualmente guidati da Zanonato e Maurizio Lupi.

"Tenendo conto delle situazioni di digital divide in cui
versa il Paese - si legge nell'interrogazione - risulta di
fondamentale importanza per le imprese nazionali la
fornitura di una adeguata infrastruttura a banda larga e
ultralarga al fine di poter accedere sui mercati globali in
maniera competitiva".

Il dl Sviluppo bis ha "dettato misure specifiche per la crescita
economica del Paese tra le quali particolare importanza rivestono
gli interventi relativi alla diffusione delle tecnologie digitali
autorizzando le spese per il completamento del Piano nazionale banda
larga e disciplinando i procedimenti amministrativi per
l'installazione di infrastrutture di comunicazione
elettronica, anche con riguardo all'effettuazione delle
opere necessarie", come appunto gli scavi.

"Il comma 2-bis, dell'articolo 14 - spiegano i firmatari -
affida a un regolamento del ministero dello Sviluppo economico, da
emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del decreto, la definizione delle
modalità di intervento da porre a carico degli operatori di
telecomunicazione, al fine di minimizzare eventuali
interferenze tra i servizi a banda ultralarga mobile nella
banda degli 800 megahertz e gli impianti per la ricezione
televisiva domestica".

Con il comma 3, invece, "si demanda ad apposito decreto
interministeriale, adottato di concerto dai ministri dello
Sviluppo economico e delle Infrastrutture e dei trasporti,
d'intesa con la Conferenza unificata, l'individuazione di
specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le
infrastrutture a banda larga e ultralarga nell'intero
territorio nazionale".

Una disposizione che entra nel dettaglio, prevedendo che
prioritariamente vengano utilizzati "gli scavi già
attualmente in uso per i sottoservizi", sottolineano i
deputati Pd. Il decreto interministeriale dovrà infine
contenere: "La superficie massima di manto stradale che deve
essere ripristinata a seguito di una determinata opera di
scavo; l'estensione del ripristino del manto stradale sulla
base della tecnica di scavo utilizzata; le condizioni di
scavo e di ripristino del manto stradale a seguito delle
operazioni di scavo, proporzionalmente all'area d'azione".

Però, "inspiegabilmente - scrivono gli interroganti -
ancora non è stata data applicazione nei termini stabiliti
dalla legge alle disposizioni" previste nel dl Sviluppo bis
"per disciplinare i procedimenti amministrativi per
l'installazione di infrastrutture di comunicazione
elettronica [...] in primo luogo per quel che riguarda le
procedure da applicare agli scavi".

Non sarebbe una cosa "urgente" da fare, chiedono infine a
Lupi e Zanonato Coppola & Co., provvedere finalmente
all'emanazione del decreto attuativo e del regolamento
scavi? La parola passa ora ai neo ministri del Governo
Letta. (Public Policy)

GAV

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