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AGENDA DIGITALE, LANZILLOTTA-PALMIERI-GENTILONI SI CONFRONTANO

agenda_digitale 05 febbraio 2013

agenda_digitale

(Public Policy) - Roma, 5 feb - Agenda digitale, Wi-fi
libero per tutti, digitalizzazione della Pubblica
amministrazione, attuazione dei decreti attuativi del dl
Sviluppo bis: su questi temi si sono confrontati a Roma
al convegno "L'Italia e l'Agenda Digitale nella prossima
legislatura" Linda Lanzillotta, della lista Monti, Antonio
Palmieri del Pdl e Paolo Gentiloni del Pd.
Durante la tavola rotonda i tre parlamentari hanno
sottolineato l'importanza di attuare il prima possibile i
decreti attuativi del dl Sviluppo bis (che contiene e ultima
le disposizioni del Governo Monti sull'Agenda digitale) che
sono in larga parte ancora lettera morta.

OBAMA PROPONE WIRELESS GRATIS PER TUTTI, POSSIBILE QUI?
Di fronte alla domanda se anche in Italia si possa arrivare
a una rete wireless libera come Barack Obama ha proposto per
gli Usa, Linda Lanzillotta si stupisce che, pur avendo
"tolto la norma dell'ormai famoso decreto Pisanu" il Wi-fi
oggi in Italia non sia accessibile ovunque. "Voi riuscite ad
accedere alla rete Wi-fi sempre? - chiede - Io no e noto che
in Italia ci sono restrizioni che in altri Paesi non
esistono. È sempre molto faticoso il cambiamento".

Secondo Antonio Palmieri parte del gap è dovuto agli attori
delle telecomunicazioni: "Non basta - dice - aver tolto di
mezzo una norma perché ci sia il cambiamento se poi gli
attori che dovevano concorrere a questo cambiamento non si
sono mossi. Se, ad esempio, chi gestisce i locali non
ritiene fruttuoso offrire il Wi-fi gratuito ai clienti".

Paolo Gentiloni ritiene invece che il cambiamento verso una
rete sempre più "free" ci sarà ma che dovrà avvenire in modo
graduale e "naturale", senza massicci interventi statali,
bensì come naturale evoluzione in un mercato libero e
liberalizzato. "Il Wi-fi in Italia sta crescendo - sostiene
il deputato Pd - Fino a che punto potrà diventare libero? A
mio parere la cosa ragionevole è che il Wi-fi libero si
affermi in Italia e in Europa in un certo numero di anni.
Sono contrario a bloccare del tutto l'iniziativa, come
vorrebbero, giustamente dal loro punto di vista, alcuni
operatori telefonici. Ma sono anche contrario a un piano
pubblico che prometta in 24 mesi di cambiare il modello.
Penso che sarà il mercato liberalizzato a portare
naturalmente a un Wi-fi libero".

PERCHÉ NON SI È FATTA GOVERNANCE UNICA SU AGENZIA DIGITALE?
Alla domanda sul perché, in questo ultimo anno, il
Parlamento non abbia modificato la norma che demanda a
cinque ministeri la governance, ovvero la vigilanza,
sull'Agenzia digitale, i tre esponenti hanno risposte
piuttosto diverse.

Linda Lanzillotta parla della pressione "di burocrazie e
gruppi di potere" che secondo la candidata della lista Monti
"hanno fatto pressioni sul Parlamento e hanno fatto sì che
la maggioranza anomala che ha sostenuto questo Governo abbia
a più riprese agito con reciproca interdizione". Secondo la
Lanzillotta quindi nella prossima legislatura il problema
potrà risolversi solo "con un Governo forte che è in grado
di far prevalere la logica degli interessi del Paese alle
politiche di potere".

Palmieri sostiene invece di non aver mai visto questi
gruppi di potere e derubrica la questione a "dinamiche"
interne ai lavori parlamentari in cui "si allarga da una
parte e si stringe dall'altra". Insomma, si pone magari più
l'attenzione su altri temi. "Penso comunque che bisogna
riformare la norma sull'Agenzia digitale - dice comunque
Palmieri - Anche perché quasi nulla dell'Agenda digitale è
operativo e stiamo in ritardo".

Secondo Gentiloni la norma non si è potuta cambiare,
invece, perché il testo del dl Sviluppo prima e del dl
Sviluppo bis poi sono stati "blindati dal Governo". "Più che
grandi pressioni - sostiene - mi ricordo grandi blindature".

PER DIGITALIZZARE LE PA SERVE REVISIONE ARTICOLO V
COSTITUZIONE?
Sulla necessità di rivedere l'articolo V della Costituzione
per diminuire la stratificazione statale e poi rendere più
snella e quindi digitale la Pa, i tre parlamentari sono
tutti d'accordo.

"Sfondiamo una porta aperta - sostiene la Lanzillotta - Il
problema è che o riduciamo i soggetti o è impossibile un
cambiamento. Perché ci saranno repliche di funzioni. I
livelli dello Stato devono dunque essere riordinati".

Palmieri è anche d'accordo con la revisione dell'articolo V
della Costituzione e dice: "Avevamo fatto nel 2005 una
riforma che disboscava i vari rami, ma sapete tutti come è
andata a finire". (Public Policy)

VIC

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