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AGRICOLTURA, CATANIA: ECCO LE PRIORITÀ, DA REDDITIVITÀ ALLA LOTTA AL CEMENTO

18 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 18 feb - "Per l'agricoltura ci sono
tre cose da fare: lavorare sulla redditività delle imprese;
bloccare la cementificazione dei terreni agricoli; fare un
salto di qualità nelle politiche di sviluppo rurale".

Lo dice in un'intervista alla tv della Cia (Confederazione
italiana agricoltori) il ministro delle Politiche agricole
Mario Catania (candidato Udc alle prossime elezioni)

NEL PASSATO SCARSO INTERESSE PER IL SETTORE
"Purtroppo in passato - dice Catania - ma anche nel recente
passato, la politica non ha dedicato al comparto
l'attenzione che richiede, c'è una sottovalutazione storica
di quello che può dare al Paese. Prima ancora di tutte le
misure economiche ci vuole un cambiamento culturale,
l'agricoltura va rimessa al centro dell'attenzione di
società, media e politica".

COSA FARE A BRUXELLES
"Andare a Bruxelles è necessario: se non si rappresenta
adeguatamente l'interesse nazionale i danni possono essere
enormi. Abbiamo avuto una carenza nella rappresentanza degli
interessi nazionali dovuta a una classe politica disattenta
a livello internazionale".

Spesso i ministri italiani, secondo Catania, "hanno in
Europa un atteggiamento disattento e impreparato, ma a
Bruxelles non si vanno a fare discorsi vaghi o inconcludenti
nello stile del politichese. Per lavorare bene è inoltre
necessaria una buona interlocuzione con la Commissione
europea che gioca un ruolo fondamentale nella partita.

Un anno fa ad esempio era già stata decisa un'estrema
liberalizzazione del settore viticolo. Abbiamo convinto la
Commissione che era un errore, e ormai siamo a un
orientamento che va verso una revisione di quella
decisione".

LA CONCORRENZA NON PENALIZZI IL SUD ITALIA
L'Unione europea, sottolinea il ministro, "ha deciso
l'apertura degli scambi, e in qualche passaggio questo
comporta costi per l'agricoltura europea e soprattutto del
Sud Italia. Si tratta di bilanciare correttamente gli
interessi dei vari comparti quando si decide la linea
dell'Europa in questa partita. Gli interessi europei non
sono da sacrificare: occorrono decisioni equilibrate, perchè
le nostre aziende agricole non possono essere messe in
difficoltà da Paesi terzi dove i costi sono bassissimi".

SEMPLIFICARE, SEMPLIFICARE, SEMPLIFICARE
"Bisogna smantellare - dice Catania a Cia Tv -
minuziosamente tutte le componenti inutili della burocrazia,
perchè l'impresa deve diventare centrale. Oggi abbiamo una
Pa che si sovrappone e soffoca le imprese: dobbiamo
rovesciare la logica, rilanciando il credito in particolare
in agricoltura, con il credito agrario specializzato ovvero
una formula pensata per gli agricoltori con dei funzionari
di banca preparati a valutare le aziende agricole. Inoltre
servono formule di credito per i giovani".

SUI COSTI DI PRODUZIONE
Sui costi di produzione, ammette il candidato Udc, "è
difficile agire, ad esempio sui costi dei mangimi. Poi ci
sono altri settori, come quello del latte, dove è
fondamentale che l'industria tenga conto dei costi di
produzione. In altri comparti invece bisogna razionalizzare
la filiera: come nell'ortofrutta, laddove bisogna eliminare
intermediazione". (Public Policy)

GAV

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