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AGRICOLTURA, FASSINA (PD): SUI VOUCHER TRADITO ACCORDO PARLAMENTARE /INTERVISTA

CAMPO-DI-GRANO-E-TREBBIA 20 febbraio 2013

CAMPO-DI-GRANO-E-TREBBIA

(Public Policy) - Roma, 20 feb - (di Sonia Ricci) "Questo è
il nostro obiettivo: un'agricoltura di qualità che tenga
insieme diritti dei lavoratori e specializzazione
produttiva. Per questo per la prossima legislatura
proponiamo un piano che metta assieme industria, servizi e
agricoltura".

Per Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd,
intervenuto al convegno organizzato da Flai-Cgil
(Federazione lavoratori agroindustria), al teatro Ambra
Jovinelli "un nuovo mercato del lavoro in agricoltura è possibile".

Il settore agricolo italiano ha bisogno di un "cambio di
prospettiva", migliorando al tempo stesso "qualità della
produzione e diritti dei lavoratori".

Per Fassina, la circolare diffusa ieri dal ministero del
Lavoro, che riguarda i voucher (ticket con cui vengono
remunerate le prestazioni lavorative che riguardano anche
l'agricoltura, da utilizzare solo per studenti, pensionati e
disoccupati) "dimostra che non si sta andando verso questa
direzione (quella della qualità e dei diritti, ndr), gli
equilibri trovati in Parlamento sul tema dei voucher sono
stati scavalcati dal ministero".

I problemi che vive da anni il settore, come ricordato
questa mattina, sono il lavoro sommerso, il caporalato e il
basso impiego di giovani che mettono a rischio il ricambio
generazionale.

D. COS'È CHE NON VI PIACE DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL
LAVORO E DEI VOUCHER COSÌ COME PREVISTI DALLA CIRCOLARE?
R. La riforma non era dedicata specificamente al settore
agricolo, però il provvedimento dedicava all'agricoltura il
tema degli ammortizzatori sociali e dei voucher. Per i primi
non siamo soddisfatti di quello che ha introdotto ma sui i
voucher, invece, avevamo trovato un punto di equilibrio in
Parlamento. La circolare di ieri contraddice in toto quanto
è stato fatto. È un atto improprio.

D. NELLO SPECIFICO CHE COSA CAMBIERESTE?
R. Ci sono molti punti da criticare, in particolare la
titolarità della responsabilità nel caso in cui venga
superato il monte ore di utilizzo del voucher. Tra le novità
che sono state introdotte c'è anche l'abolizione del limite
temporale che era inizialmente previsto per l'utilizzo dei
voucher (30 giorni; Ndr), l'autocertificazione del
lavoratore per la sua prestazione d'opera e il nuovo valore
nominale del buono.

D. IL PD COSA PROPONE?
R. Chiediamo al ministro di fermarsi, di bloccare quella
circolare o altrimenti chi verrà dopo di lei se ne dovrà
occupare. Se saremo noi, certamente la riprenderemo in mano
e la scriveremo in maniera coerente con la legge. Ricordo
che la norma sui voucher non nasce da una iniziativa del
governo e non può essere stravolta da una circolare
amministrativa a quattro giorni dalle elezioni.

D. VOI PROPONETE UN PIANO "INDUSTRIA, SERVIZI E AGRICOLTURA
2020", COSA PREVEDE?
R. Politiche pubbliche a sostegno dell'innovazione. Nel
2005 il piano "Industria 2015", lanciato da Pier Luigi
Bersani (allora ministro dello Sviluppo economico; Ndr) come
indica il nome stesso, era dedicato esclusivamente al
settore manifatturiero e industriale. Riteniamo, però, che
data la situazione in cui ci troviamo sia necessario
intervenire con politiche pubbliche a sostegno
dell'innovazione in agricoltura: credito d'imposta agli
investimenti innovativi, finanziamento di progetti specifici
proposti dalle imprese stesse, sostegno alla formazione e
alle iniziative imprenditoriali giovanili.

D. QUANTO SPAZIO AVRÀ IL TEMA DELL'AGRICOLTURA SOSTENIBILE?
R. Quando parliamo di "Industria, servizi, agricoltura
2020", mi riferisco anche a questo aspetto. Un'agricoltura
di qualità, che utilizzi le potenzialità culturali del
nostro territorio. Vuol dire agricoltura biologica,
sostenibile. Questa è la nostra frontiera per tenere assieme
lavoro e diritti.

D. NEL CASO DI VITTORIA ALLE ELEZIONI, COME DIALOGHERETE
CON L'EUROPA SU QUESTO TEMA?
R. In realtà con l'Europa abbiamo discusso anche in questi
anni, visto che il Governo Berlusconi è stato completamente
assente. Paolo De Castro (europarlamentare Pd; Ndr) è il
presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale
al Parlamento europeo. Abbiamo lavorato molto con l'Ue,
evitando che il bilancio europeo (approvato dal vertice dei
capi di Stato l'8 febbraio scorso; Ndr) penalizzasse
l'agricoltura italiana, attraverso criteri per la
ripartizione dei fondi che non tenevano conto della nostra
realtà produttiva. (Public Policy)

SOR

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