Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

AGRICOLTURA, IL M5S A DE GIROLAMO: TUTELI I PRODOTTI ITALIANI ONLINE

(Public Policy) - Roma, 28 ago - "La diminuzione registrata nel mese di giugno segnala come i deboli e ancora incerti segnali di ripresa dell'economia rilevati nei periodi più recenti non abbiano prodotto alcun effetto sui consumi delle famiglie". Questo il commento dell'Ufficio studi Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi dall'Istat (vedi Public Policy "CONSUMI, ISTAT: A GIUGNO..." delle 10,25). 	Poi Confcommercio riporta come nel primo semestre le vendite, a valore, si siano ridotte del 3% rispetto allo scorso anno, con conseguente -4,4% dei volumi acquistati rispetto al gennaio-giugno 2012. 	"Rimane, dunque, prioritario ed imprescindibile evitare definitivamente l'aumento dell'Iva dal 21 al 22% - concludono gli analisti Confcommercio - e sarebbe peraltro impensabile ricorrere a tale aumento per cercare le risorse necessarie all'eliminazione dell'Imu, perché di tutto c'è bisogno fuorché di un aumento di imposizione fiscale che stroncherebbe sul nascere qualsiasi possibilità di un miglioramento dei consumi e il conseguente consolidamento del quadro economico". (Public Policy)  SPE 08 luglio 2013

AGRICOLTURA, IL M5S A DE GIROLAMO: TUTELI I PRODOTTI ITALIANI ONLINE

(Public Policy) - Roma, 8 lug - Il Governo tuteli "i diritti
di proprietà intellettuale nel commercio online", e
impedisca "che l'introduzione di nomi generici a dominio
internet e la loro assegnazione a soggetti privati non
utilizzatori delle denominazioni possa in qualsiasi modo
danneggiare le produzioni agroalimentari italiane
certificate". Lo chiede in un'interrogazione a risposta in
commissione Agricoltura il Movimento 5 stelle (primo
firmatario Filippo Gallinella).

L'interrogazione parte ricordando come sia sempre più
ricorrente nel mondo la falsificazione dei marchi di qualità
riconosciuti alle produzioni agroalimentari italiane (Dop,
Igp), "un giro d'affari - si legge - di oltre cinque volte
il fatturato realizzato dal mercato autentico".

Poi analizza il fenomeno della "contraffazione online,
particolarmente allarmante posto che la rete offre
anonimato, costi bassi e possibilità di una veloce e facile
scomparsa dal mercato", e "dati aggiornati evidenziano come
il commercio online nel settore alimentare risulti quello in
maggior crescita, tanto che si stima, per il 2013, un balzo
del 18%".

I 5 stelle sono preoccupati dalle "nuove iniziative che
potrebbero essere intraprese a breve dalla società
statunitense Icann (Internet corporation for assigned names
and numbers; Ndr), ovvero l'Autorità che genera il rilascio
dei suffissi internet", che ha recentemente "attivato le
procedure per assegnare, dietro pagamento, a soggetti
privati e indipendentemente se siano viticoltori o
utilizzatori riconosciuti delle denominazioni, domini di
primo livello generico tra i quali: 'wine' e 'vin', oltre a
'food' e 'organic'".

Il rischio è che poi chi si compra questo tipo di domini,
siano essi giapponesi, australiani o sudafricani, potrebbero,
secondo il Movimento 5 stelle, "attraverso l'abbinamento a
domini di secondo livello, registrare indirizzi come
'baroloclassico.wine' o anche 'prosciuttodiparma.food' e
sovrapporli agli indirizzi dei prodotti originali generando
totale confusione nelle piattaforme di commercio elettronico".

La richiesta del M5s è che "l'assegnazione di nomi generici
dati in via esclusiva a privati e senza particolari
garanzie, quali domini di primo livello, sia improntata al
rispetto delle norme dell'Organizzazione mondiale del
commercio", anche perchè "l'iniziativa contrasta con i
princìpi della proprietà intellettuale che vietano la
concessione di un diritto di privativa industriale che abbia
ad oggetto un termine di uso comune".

Infine, i 5 stelle chiedono al ministro Nunzia De Girolamo
"di quali ulteriori elementi disponga in relazione a quanto
riportato in premessa e come intenda intervenire presso i
competenti organismi internazionali al fine di assicurare la
tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel commercio
online e impedire che l'introduzione di nomi generici a
dominio internet e la loro assegnazione a soggetti privati
non utilizzatori delle denominazioni possa in qualsiasi modo
danneggiare le produzioni agroalimentari italiane
certificate". (Public Policy)

GAV

© Riproduzione riservata