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Il testo unico sul sostegno alla coltivazione della canapa

canapa 30 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - Dalla liceità della coltivazione per alcune varietà della canapa a specifici obblighi per i coltivatori, passando per incentivi per l'impiego in produzioni industriali e artigianali e un sistema di controlli ad hoc. Sono questi i contenuti del nuovo testo base adottato dalla commissione Agricoltura alla Camera sulla filiera agroalimentare della canapa.

Il testo sintetizza il contenuto delle proposte di legge sul tema presentate da Loredana Lupo (M5s), Nicodemo Oliverio (Pd) e Adriano Zaccagnini (Sel) e specifica come le norme si applichino alle coltivazioni di canapa 'lecite'. Ovvero a "quelle 'varietà ammesse' iscritte nel catalogo comune delle piante agricole e che non rientrano nell'ambito di applicazione del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope".

COSA SI OTTIENE DA COLTIVAZIONE CANAPA
Dalla canapa è possibile ottenere "la produzione di alimenti e di integratori ad uso umano o zootecnico, di profumi e di cosmetici, la fornitura di semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, oli o carburanti alle industrie di diversi settori, compreso quello energetico, coltivazioni destinate alla pratica agrodinamica del sovescio, materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria e coltivazioni finalizzate alla bonifica di siti inquinati e alle attività didattiche e di ricerca da parte di istituti pubblici o privati.

Inoltre "l'uso della canapa come biomassa ai fini energetici è consentita negli impianti non superiori a 150 kw, esclusivamente per l'autoproduzione energetica aziendale" e le regioni "possono autorizzare l'utilizzo della biomassa derivante da canapa per fini energetici solo in impianti già esistenti e dopo aver appurato l'impossibilità di impiego delle stesse per altri utilizzi". Infine "la superficie minima coltivata deve essere pari almeno a mille metri quadrati, ad eccezione di progetti di ricerca autorizzati".

DA OBBLIGHI PER COLTIVATORI A CONTROLLI
Per i coltivatori "l'acquisto delle sementi certificate è consentito solo alle aziende agricole dotate di fascicolo aziendale nell'ambito del sistema informativo agricolo nazionale (Sian)" e le aziende agricole devono comunicare, tra le altre cose, "il nome della varietà di canapa utilizzata e gli estremi dei cartellini emessi dall'ente certificatore, dei quali deve essere conservata copia per un periodo" di almeno 1 anno dalla data della semina.

Così come deve anche essere comunicata "la superficie seminata con la localizzazione catastale" e la destinazione produttiva. In tema di controlli, "Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura; ndr) stabilisce annualmente la percentuale di controlli e trasmette l'elenco delle aziende estratte a campione al corpo forestale dello stato". (Public Policy) IAC

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