Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Alitalia, Mit: no ingresso Cdp e nessun altro intervento di Poste

Alitalia 13 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Non risulta, allo stato, alcun accordo per l'ingresso della Cassa depositi e prestiti nell'azionariato Cai e nessun intervento del gruppo Poste oltre quello già definito. Nessuna correlazione sussiste tra il Piano Nazionale degli aeroporti e la vicenda Alitalia". Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro, rispondendo a un'interrogazione del M5s in commissione Trasporti alla Camera.

"Da ultimo vorrei precisare - ha aggiunto - che i colloqui con la regione Lombardia ed il comune di Milano rientrano tra i normali rapporti istituzionali e che il Parlamento è stato costantemente informato sugli sviluppi della vicenda". "L'accordo" tra Alitalia ed Ethiad "non avrà alcuna ricaduta sul bilancio dello Stato se non per gli aspetti correlati agli ammortizzatori sociali, per i quali già esiste un apposito fondo finanziato con risorse afferenti il trasporto aereo"ha detto ancora il sottosegretario.

Inoltre "per quanto concerne gli aspetti occupazionali sono in corso le trattative tra la società e le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni che attutiscano al massimo il problema degli esuberi individuati in circa 2.220 unità di personale".

"Punti cardine dell'accordo, come noto - ha ricordato ancora del Basso De Caro - sono l'immissione di capitale da parte di Ethiad per circa 560 milioni di euro, l'apertura di nuove rotte intercontinentali e l'incremento delle frequenze dei voli sulle rotte già attivate, la crescita della flotta di lungo raggio di circa 7 aeromobili nell'arco di piano (2014-2018), il ridimensionamento della flotta di medio e breve raggio, l'innalzamento della qualità dei servizi con l'intendimento di portare Alitalia ai massimi standard internazionali, ulteriori investimenti per circa 690 milioni di euro, sviluppo del settore cargo sia da Roma che da Milano Malpensa".

"Tale piano - ha concluso - prevede il raggiungimento dell'utile netto nel 2017 ed una profittabilità costante superiore al 4,5% annuo". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata