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AMBIENTE, ALLA CAMERA LE MOZIONI SULLA MESSA IN SICUREZZA DEL SUOLO

MANOVRA, MINI-RATA IMU SPOSTATA AL 24 GENNAIO 24 giugno 2013

AMBIENTE, ALLA CAMERA LE MOZIONI SULLA MESSA IN SICUREZZA DEL SUOLO

A PROPORLE PD, SCELTA CIVICA, SEL E M5S

(Public Policy) - Roma, 24 giu - Abusivismo edilizio,
rischio idrogeologico, pianificazione, assicurazioni sul
danno ambientale. Sono alcuni degli impegni che l'Aula di
Montecitorio chiede al Governo nelle mozioni presentate da
alcuni gruppi e che saranno discusse nel pomeriggio.

LA MOZIONE PD
Il Pd con il capogruppo Roberto Speranza vuole impegnare il
Governo "a contrastare ogni iniziativa di indebolimento
della pianificazione territoriale e di ricorso a nuovi
condoni edilizi", l'applicazione delle direttive europee in
materia di gestione delle acque ed alluvioni, rendere
operative le autorità di bacino distrettuali, un piano
straordinario di manutenzione diffusa del territorio e dei
corsi d'acqua.

Inoltre il Pd chiede il superamento delle
norme entrate in vigore lo scorso anno, sulla protezione
civile negli interventi che riguardano il rischio
idrogeologico e che consentano interventi tempestivi.

Il Pd denuncia "l'assenza di un'adeguata pianificazione
territoriale, da parte degli stessi enti preposti alla
gestione del territorio", ed il ricorso "improprio" agli
oneri di urbanizzazione quale "fonte prioritaria di
finanziamento per i bilanci comunali".

Urbanizzazione che ha ridotto e sfruttato il suolo,
compromettendone la stabilità e la sicurezza. Il Pd
infine chiede il coinvolgimento dello Stato nel ruolo
di riassicuratore di ultima istanza nelle polizze che
prevengono i rischi naturali.

LA MOZIONE DI SC
Scelta civica con il capogruppo Lorenzo Dellai chiede
che agli enti locali sia garantita la possibilità di
destinare risorse nei bilanci per gli investimenti di messa
in sicurezza delle scuole e di manutenzione dei territori e
dei corsi d'acqua, "anche prevedendo di escludere queste
risorse dal patto di stabilità interno".

Inoltre la coalizione fondata dall'ex premier Mario Monti chiede che
venga attuato il piano nazionale per la sicurezza e la
manutenzione del territorio ("piano Clini" dal nome dell'ex
ministro dell'Ambiente del Governo Monti) investendo i
previsti 1,2 miliardi di euro all'anno per 20 anni. Ci
vuole, per Sc, certezza di risorse in termini di
stanziamento e di spesa.

Nell'ambito del Piano Clini si chiedono incentivi per
il rimboschimento e l'impianto di colture agricole in
aree a rischio, quale primo presidio di difesa idrogeologica.

LA MOZIONE SEL
Sel con il capogruppo Gennaro Migliore chiede un Piano
pluriennale per la difesa del suolo. Inoltre si chiede la
revisione, in accordo con le Regioni, delle priorità della
legge obiettivo, di velocizzare i tempi medi di
trasferimento delle risorse già stanziate, a favore dei
territori colpiti da calamità naturali, di aumentare i soldi
a disposizione del ministero dell'Ambiente da spendere per
il dissesto idrogeologico, il rifinanziamento del fondo
regionale di protezione civile, una mappatura degli
insediamenti urbanistici nelle aree a più elevato rischio
idrogeologico, un quadro normativo di riferimento per le
Regioni in materia di pianificazione urbanistica e di
governo del territorio.

Infine Sel propone un piano di impiego per i giovani
in questo settore e di escludere dal patto di stabilità
dei Comuni le risorse per la messa in sicurezza delle scuole
e i corsi d'acqua.

LA MOZIONE M5S
L'ultima mozione è quella del M5s. La mozione è stata
firmata da tutti i deputati e comprende molti impegni. A
partire dall'aggiornamento dei dati, all'applicazione delle
linee guida scritte dai ministeri delle Politiche agricole e
dell'Ambiente per individuare a livello nazionale aree
prioritarie di intervento e riattivare il gruppo di lavoro
attivo nella scorsa legislatura.

Si aggiunge la richiesta di un piano nazionale di prevenzione
del rischio idrogeologico con il finanziamento della legge
del 2006 che prevedeva norme in materia ambientale, (decreto legislativo 152)
e il finanziamento del programma quadro per il settore forestale
delle regioni del 2008.

Niente più condoni, chiede il M5s, scorporare dal patto di
stabilità delle Regioni i soldi spesi nel Piano
straordinario per il dissesto idrogeologico previsto dalla
finanziaria del 2010, una politica di occupazione che
incentivi l'assunzione di giovani forestali, più spazio
all'educazione ambientale a scuola e nelle università,
favorire i piccoli agricoltori e in caso di soccorsi, far
ricorso a una "filiera dell'emergenza a chilometro zero,
facendo in modo che le ditte, i generi di prima necessità, i
materiali acquistati provengano dallo stesso Comune
interessato dall'emergenza, ove non possibile dalla stessa
Provincia, ove non possibile dalla stessa Regione". (Public
Policy)

LAP

 

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