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AMBIENTE, CLINI: IL MODELLO ILVA SERVIRÀ PER TUTTE LE EMERGENZE ECOLOGICHE

04 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 4 dic - Si rafforzano le norme per
imporre il risanamento ambientale alle industrie più
inquinanti, estendendo il "modello Ilva" a tutti i casi di
emergenza ecologica e sanitaria. Lo prevede la stesura
finale del decreto "salva-Taranto" firmato dal presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini commenta il via
libera del presidente: "Ringrazio il presidente Napolitano
per la grande attenzione con cui ha valutato e quindi
firmato il decreto salva-Taranto".

Nella stesura finale, il testo estende a tutte le imprese
di interesse strategico nazionale con più di 200 addetti,
gli impegni al disinquinamento compresi il ricorso a
sanzioni (fino al 10% del fatturato) e l'adozione di
provvedimenti di amministrazione straordinaria in caso di
inadempienza.

Dice Clinni che il provvedimento "rappresenta non soltanto
una risposta responsabile all'emergenza innescata dalla
situazione dell'Ilva, ma indica una via replicabile in
analoghi casi ove si ravvisino gravi violazioni ambientali e
condizioni di pericolo per la salute pubblica".

"Il decreto - conclude il ministro - rafforza il ruolo
dell'autorizzazione integrata ambientale e dei piani di
risanamento delle grandi industrie, a cominciare
dall'acciaieria Ilva di Taranto". (Public Policy)

SPE

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