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Dl Ambiente, fonti Pd: non verrà varato, troppi contrari nel partito

alluminio ambiente 29 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Il cosiddetto decreto Ambientale, che - secondo le bozze anticipate le settimane scorse da Public Policy conteneva, tra le altre cose, norme su raccolta differenziata, commissione di Via, Consorzi - non verrà più varato dal Consiglio dei ministri. A rivelarlo a Public Policy è una fonte Pd vicina al governo.

Il passo indietro del ministro dell'Ambiente sarebbe stato determinato - secondo quanto si apprende - dalle proteste arrivate da gran parte del Partito democratico che avrebbe contestato in particolare le norme sul Consorzio nazionale imballaggi (Conai) e gli atri consorzi (una delle bozze prevedeva la loro trasformazione in "incaricati di pubblico servizio"); sulla commissione Via (per cui si proponeva un allargamento); e sullo slittamento degli obiettivi di raccolta differenziata dei Comuni.

Su questo ultimo punto oggi è intervenuto, come già il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, anche il presidente delle commissione sugli ecoreati Alessandro Bratti. Il decreto conteneva anche un piano fino al 2035 per la bonifica dei siti inquinati da amianto e un fondo fino al 2045 per la lotta al dissesto idrogeologico. Queste due norme - da quanto si apprende - potrebbero entrare nel Green Act annunciato da Renzi per marzo. (Public Policy) NAF

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