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AMBIENTE, M5S AL GOVERNO: MONITORARE E INTERVENIRE SUL RISCHIO IDROGEOLOGICO

SERVIZI IDRICI, BORTONI (AEEG): NEI PROSSIMI 30 ANNI SERVONO 65 MILIARDI 30 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 30 apr - Quali strategie per mettere
in sicurezza il territorio dalle alluvioni? Quali interventi
"incisivi e costanti" di riduzione del rischio? Sono le
domande poste da una interrogazione urgente al Governo
presentata dal Movimento 5 stelle al Senato, prima
firmataria Paola De Pin.

"Secondo i dati di Anci-Cresme tra il 1944 e il 2011 il
danno prodotto in Italia dalle calamità naturali ha superato
i 240 miliardi di euro, con una media di circa 3,5 miliardi
di euro all'anno - si legge nell'interrogazione - le
calamità idrogeologiche hanno contribuito per circa il 25%".

Il M5s cita anche i dati dell'Associazione nazionale
bonifiche e irrigazioni che rappresenta i consorzi di
bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario, e che
parla di 1 milione 260 mila edifici a rischio frane e
alluvioni, di cui oltre 6 mila scuole e 531 ospedali. 6
milioni di persone, secondo i dati dell'associazione, vivono
ad alto rischio di essere alluvionati.

I senatori chiedono al Governo "una corretta pianificazione
territoriale valutando positivamente i diversi disegni di
legge sul consumo del suolo, presentati nel corso della XVI
Legislatura" e un aggiornamento dei dati "investendo nuove
risorse nella conoscenza e nella ricerca per poter vivere
domani in un territorio più sicuro". (Public Policy)

LAP

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