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AMBIENTE, MODIFICHE AL CODICE SBLOCCATE, SI VA AVANTI

inceneritori 28 novembre 2012

IN COMMISSIONE ALLA CAMERA PASSA LA LINEA DEL RELATORE BRATTI

(Public Policy) - Roma, 28 nov - Passa la linea del
relatore, Alessandro Bratti, Pd, sulle modifiche del Codice
dell'ambiente (il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)
contenute nel nuovo testo a prima firma di Manuela Lanzarin,
Lega e Monica Faenzi, Pdl (C. 4240 /B e C. 5060). La
commissione Ambiente della Camera ha votato ieri pomeriggio
le modifiche proposte dal relatore.
"Ci siamo, siamo quasi alla fine - commenta il relatore - .
Sono soddisfatto perché ci sono delle norme di
semplificazione importanti. Per esempio rispetto alle
bonifiche, e al settore agricolo e poi ci sono poi le norme
che sanciscono che i gestori della telefonia riconoscono il
pagamento dei controlli sui campi elettromagnetici, una cosa
importante perché ci sono contenziosi in giro per l'Italia".
Un argomento particolarmente sentito è quello dei rifiuti:
"Ci sono delle norme che favoriscono molto la raccolta
differenziata, per esempio c'è la possibilità di fare il
compostaggio di quartiere e si stabilisce che bisogna
privilegiare sempre il recupero della materia rispetto
all'incenerimento anche attraverso la gestione dei prezzi.
Si toglie un tetto all'ecotassa per i rifiuti solidi urbani,
per disincentivare lo smaltimento in discarica c'è la
possibilità di aumentarla". L'ecotassa è un tributo speciale
per il deposito in discarica.

Prosegue Bratti, sempre sul tema rifiuti: "Abbiamo fatto
una proposta di modifica della Tares, la nuova tariffa sui
rifiuti (introdotta dal decreto Salva Italia e che debutterà
il primo gennaio 2013, ndr), per dare la possibilità che la
riscossione avvenga anche da parte dei gestori e non dei
Comuni".

Ma le novità non finiscono, tra le modifiche al testo
uscito dal Senato, si interviene anche "in ambito agricolo
dove si aiuta la produzione di biogas però associata alle
esigenze delle aziende e c'è una norma che mette mano al
sistema dei parchi dandogli quelle certezze di cui il
sistema ha bisogno".
Infine, "abbiamo introdotto degli articoli che riguardano
la facilitazione per gli investimenti sulla rete idrica da
parte della Cassa depositi e prestiti. Se c'è bisogno di
fare investimenti oggi sarà più facile".

L'APPROVAZIONE IN SEDE LEGISLATIVA
Ora si attendono i pareri delle altre commissioni in sede
consultiva, affinché il testo venga approvato in sede
legislativa, quindi in commissione, senza passare dall'Aula.
Poi andrà al Senato per l'approvazione definitiva.
"Abbiamo già deciso la sede legislativa in commissione
Ambiente - conclude Bratti - bisogna vedere se le altre
commissioni ce la concedono. Se non andremo in legislativa,
il provvedimento non vedrà mai la luce, non ce la faremo a
chiudere prima della fine della legislatura".
La proposta Lanzarin approvata dalla Camera in Aula il 16
febbraio, era passata al Senato il 9 maggio, che ne aveva
modificato ampiamente il testo. È quindi tornata in
commissione Ambiente alla Camera che ieri ha deciso per
l'approvazione in sede legislativa. (Public Policy)

LAP

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