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AMBIENTE, MOZIONE M5S: ESTENDERE DIVIETI ATTIVITÀ RICERCA IDROCARBURI IN MARE

energia 24 giugno 2013

AMBIENTE, MOZIONE M5S: ESTENDERE DIVIETI ATTIVITÀ RICERCA IDROCARBURI IN MARE

(Public Policy) - Roma, 24 giu - Estendere il divieto di
attività di ricerca, di prospezione e di coltivazione di
idrocarburi liquidi e gassosi in mare entro le 12 miglia
anche per chi le aveva iniziate prima dell'entrata in vigore
del decreto legge 128 del 2010, che le vietò. Questa la
principale richiesta contenuta in una mozione del Movimento
5 stelle, a prima firma Gianluca Castaldi, che verrà
discussa in Aula al Senato mercoledì.

La mozione ricorda che il primo decreto Crescita del
governo Monti fissò nelle 12 miglia dalle coste italiane la
fascia di rispetto entro la quale è vietata la ricerca e la
coltivazione di idrocarburi in mare. Lo stesso decreto però
ha di fatto salvaguardato da questo divieto le concessioni
già erogate prima dell'entrata in vigore del decreto 128 del
2010, che aveva bloccato, sulla scia dell'incidente alla
piattaforma Deepwater horizon nel golfo del Messico, tutte
le richieste di estrazione di idrocarburi nelle zone di mare
poste entro 12 miglia marine. Il divieto non vale inoltre
per "i procedimenti concessori in corso nonché delle
relative proroghe".

Eppure, fa notare la mozione Castaldi, già nel 2010 il
decreto 128 aveva segnalato che "le attività di ricerca,
prospezione e coltivazione degli idrocarburi sono in grado
di arrecare un danno (o almeno un pericolo di danno)
all'ecosistema marino".

Il Movimento 5 stelle fa quindi notare che ora ci si trova
in una situazione in cui le stesse attività con idrocarburi
sono vietate ai soggetti che ne hanno fatto richiesta dopo
il 29 giugno 2010 e permesse a chi invece aveva già ottenuto
le autorizzazioni.

Come esempio nella mozione viene portato il progetto
"Ombrina mare 2" che è tra i progetti che beneficiano della
modifica normativa.

'Ombrina mare 2' è una piattaforma petrolifera con 6 pozzi,
36-42 km di tubazioni sottomarine e una grande nave
raffineria di 320 metri di lunghezza, ormeggiata per almeno
24 anni che dovrebbe sorgere al largo delle coste
dell'Abruzzo. Fa parte della società Medoilgas Italia che
dovrebbe realizzare l'impianto nel Mar Adriatico a sei
chilometri al largo della costa in provincia di Chieti,
ovvero di fronte al parco nazionale "Costa teatina".

Il Movimento 5 stelle nella mozione sottolinea come "lo sviluppo del progetto 'Ombrina
Mare 2' potrebbe fortemente compromettere la realizzazione
di un sistema regionale integrato 'mare-montagna' di
sviluppo economico e sociale sostenibile".

Per tutte queste ragioni la mozione dei 5 stelle al Senato
impegna il Governo "ad assumere iniziative di carattere
normativo volte a modificare l'articolo 6, comma 17, del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativo alle
attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione
di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, al fine di
ripristinare il divieto di attività di ricerca, di
prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e
gassosi in mare entro le 12 miglia anche per i procedimenti
concessori in corso alla data di entrata in vigore del
decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128".

Inoltre chiede di "sostenere l'avvio dell'esame dei disegni
di legge volti a modificare la normativa vigente" (tra cui
un ddl del Movimento 5 stelle a prima firma Blundo): di
revocare il giudizio positivo di compatibilità ambientale
per l'impianto di 'Ombrina mare 2'; a revocare i titoli
abilitativi già rilasciati e, conseguentemente, a sospendere
l'efficacia di tutti procedimenti autorizzatori e concessori
conseguenti e connessi alle attività di ricerca, sviluppo e
coltivazione di idrocarburi; a sottoporre, al fine di una
maggiore tutela ambientale nelle zone di confine delle aree
marine protette e di tutta la linea di costa del territorio
italiano, tutte le citate attività di prospezione, ricerca e
coltivazione di idrocarburi a nuova procedura di valutazione
di impatto ambientale. (Public Policy)

VIC

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