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Ambiente, Piccirillo: proposte sui delitti ambientali si possono migliorare

Ambiente, Piccirillo: proposte sui delitti ambientali si possono migliorare 26 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Le proposte di legge che contrastano i danni ambientali introducendo una modifica del codice penale centrano il "cuore del problema" eppure possono essere migliorate. Ad esempio "avrei preferito una nozione diversa di disastro ambientale". Lo dice Raffaele Piccirillo, audito oggi in commissione Giustizia alla Camera, in merito all'indagine conoscitiva sulle proposte di legge in materia di delitti contro l'ambiente e azione di risarcimento del danno ambientale.

Raffaele Piccirillo è magistrato ma oggi è stato audito in quanto presidente del gruppo di studio per l'individuazione di strategie e priorità politiche per l'analisi, la revisione e l'attuazione della normativa in materia di tutela ambientale. Piccirillo ha svolto un'analisi critica e dei rilievi positivi delle proposte di legge Realacci (Pd) e Micillo (M5s), che introducono una modifica del codice penale per i delitti contro l'ambiente. Piccirillo ha fatto riferimenti anche alla proposta Russo (Fi) del 2005 e allo schema di legge delega del Governo dell'aprile 2007.

INQUINAMENTO AMBIENTALE "In tutte le proposte la fattispecie base è l'inquinamento ambientale" ma, su questo "non ho particolari rilievi. A parte la vaghezza di alcune nozioni come 'stato dell'aria' e 'deterioramento' per le quali avrei preferito l'utilizzo sostitutivo della nozione di 'danno ambientale'". Piccirillo ricorda come "l'essenziale è che nelle due pdl si associ al dolo l'evento di pericolo concreto o di danno, con una scala di aggravanti".

DISASTRO AMBIENTALE Con riferimento al disastro ambientale, ritenuto "la fattispecie massima comune a tutte le pdl", vi è una "necessità dottrinale di considerarlo come delitto e inserirlo nel codice penale". Infatti al riguardo "bisogna legiferare, così come sostenuto anche in una sentenza del 2007 della Corte Costituzionale, e come ci dice anche la dottrina. Bisogna però - ricorda Piccirillo - definire meglio il concetto di disastro".

FRODE Per quello che riguarda la fattispecie di frode in materia ambientale Piccirillo esprime "perplessità se inserirla nel codice penale", essendo il rilievo che presenta "i maggiori problemi di raccordo con tutto il sistema".

ASSOCIAZIONI PER CRIMINI AMBIENTALI Al riguardo "tutte le pdl esprimono un certo interesse" ma, a differenza delle proposte del 2005 e del 2007 che "considerano il fatto come autonomo", le proposte Realacci e Micillo lo considerano "non autonomo ma come un'aggravante. Secondo me la proposta Micillo è la migliore - dice Piccirillo - perchè è l'unica che considera anche la componente ecomafiosa, e non incrimina il reato finale ma l'organizzazione in sé. È la più coerente con il catalogo dei fini delle associazioni di tipo mafioso, secondo cui non servono i delitti ma basta che ci sia l'organizzazione". Piccirillo ricorda, invece, come nel caso delle associazioni non mafiose il discorso sia del tutto diverso: per tali tipi di associazioni il "non commettere il delitto è un'ipotesi che non vale". Infine dalla proposta Russo "recupererei l'aspetto che indaga e investe il pubblico ufficiale coinvolto nell'ipotesi del delitto ambientale", dice il magistrato. Infine un problema che Piccirillo sottolinea, soprattutto in relazione alla proposta Micillo, è la previsione di "sanzioni pecuniarie troppe elevate" e non funzionali alla risoluzioni dei problemi.

GUARDARE ALL'ESTERO L'ordinamento della Germania prevede per i delitti ambientali "reati ostacolo e reati finali: dovremmo guardare a loro. Per violazioni formali senza eventi conseguenziali conviene stabilire che siano imposte prescrizioni per la messa in regola - dice Piccirillo - che è meglio che depenalizzare a monte per non perdere un minimo di deterrenza". Gli altri istituti riparatori "ci sono in tutte le pdl - ricorda infine il magistrato - ma per le condotte riparatorie la pdl del 2007 era quella più coraggiosa". Infatti se vi era un intervento di "ripristino del danno prima dell'attivazione della misura penale" si arrivava a prevedere l'esclusione della pena, mentre le pdl recenti, al massimo, "la riducono". (Public Policy)

IAC

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