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Ambiente, Raggi a Roma punta al modello "rifiuti zero"

raggi-muraro 06 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - Sui rifiuti a Roma "abbiamo trovato una situazione molto critica". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulle Ecomafie. "Il nostro modello" è quello "rifiuti zero" ovvero "dell'economia circolare", ha aggiunto. In proposito, ha dichiarato anche l'intenzione di intervenire, con con la Regione e il ministero, "per rielaborare o ammodernare il nuovo piano di smaltimento rifiuti. Quello regionale è fermo al 2012".

L'Ama "non funziona in maniera egregia" e "non tende" al modello 'rifiuti zero' prospettato dalla giunta, ha poi ribadito la sindaca, spiegando che sull'azienda sono in corso "approfondimenti a 360 gradi". Obiettivo della amministrazione "è che Ama, sulla gestione dei rifiuti chiuda il ciclo". Oggi la municipalizzata "si occupa della parte più onerosa e complessa", cioè la raccolta. L'idea dell'amministrazione è "che si occupi" del trattamento "per vendere la materia prima seconda".

Ama, ha poi dichiarato la sindaca, "è stata asservita per anni a un monopolista e di questo dobbiamo ringraziare le amministrazioni precedenti che hanno pensato bene di non adeguarsi alle prescrizione europee. Se Fortini e Marino hanno modificato in parte questo corso questo per noi non è sufficiente perché hanno sostituito a un monopolista privato degli altri privati. La nostra idea è un po' diversa: noi vogliamo proprio che Ama diventi padrone dell'intero ciclo di rifiuti, vogliamo togliere i privati anche per quanto riguarda il trattamento dei materiali e vogliamo essere noi a venderli". La sindaca ha quindi annunciato che il nuovo amministratore delegato Ama "sarà nominato a giorni".

L'assessore all'Ambiente Paola Muraro, nel corso della stessa audizione, si è invece soffermata sul contratto di servizio con la municipalizzata che gestisce i rifiuti. "Stiamo valutando il contratto di servizio", ha detto, tra Comune di Roma e Ama "perché è completamente da rifare".L'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuto ad Ama si basava su un piano industriale che prevedeva l'avvio di un impianto compostaggio a fine 2015, due tipi di impianti multimateriale in avviamento e un terzo nel 2018, ha spiegato Muraro. "Una volta diventato assessore mi sono reso conto che c'era una grande bufala" poiché il piano industriale era basato "su qualcosa di veramente ipotetico e non realizzabile", ha aggiunto ancora.

La sindaca di Roma ha inoltre illustrato, durante l'intervento, alcuni piani che la giunta intende attuare per migliorare la gestione dei rifiuti, sempre con l'obiettivo dei "rifiuti zero".  Ha annunciato quindi l'intenzione di "realizzare molte più isole ecologiche", magari di piccole dimensioni e possibilmente "in ogni municipio". Inoltre, il Comune intende costituire "centri di riparazione e riuso". Al vaglio dell'amministrazione a 5 stelle anche una "leva fiscale" per gli esercizi commerciali che vendono prodotti sfusi o alla spina o "che comunque cercano di abbattere il peso della quantità degli imballaggi". Si punta inoltre alla sensibilizzazione nelle scuole. "Nei prossimi giorni" il Comune di Roma, ha annunciato la sindaca, ha intenzione di avviare "una progettualità con le scuole per insegnare ai bambini a riutilizzare e riciclare la materia", invece di buttarla.

"Non ho cambiato idea, gli inceneritori non fanno parte del nostro programma", ha detto ancora Raggi davanti alla commissione Ecomafie. "Quello che ritengo fondamentale è potenziare le attività di ricerca che hanno come oggetto l'utilizzo, come materiali di partenza, cdr (combustibile derivato da rifiuti; Ndr) e fos (frazione organica stabilizzata; Ndr), in modo da non conferirli più in discarica". Infine una battuta sulla bonifica della discarica di Malagrotta:  "su quello ci stiamo lavorando", ha dichiarato Raggi. (Public Policy) FRA-NAF

 

 

 

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