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Ambiente, Roberti (Antimafia): traffico rifiuti diventato reato d'impresa

È stata fissata per le 16 di oggi il termine per la presentazione degli emendamenti in Aula 12 novembre 2013

Ambiente, Roberti (antimafia): traffico rifiuti diventato reato d'impresa

ROMA (Public Policy)  - "Ci siamo resi conto che il reato di traffico organizzato dei rifiuti e sempre più reato di criminalità organizzata di impresa e sempre meno reato di tipo mafioso". Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, questo pomeriggio nel corso di una audizione davanti la commissione Giustizia della Camera, nell'ambito di un'indagine conoscitiva sulle proposte di legge recanti disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente e l'azione di risarcimento del danno ambientale.

"Dall' 1 luglio al 2012 al 30 giugno 2013 ci sono state, in tutte le procure distrettuali, 123 iscrizioni per traffico illecito di rifiuti - ha proseguito il procuratore nazionale Antimafia -. Di queste 123 solo 4 recano aggravante mafiosa. È sintomatico che queste quattro si rinvengano presso le procure di Bologna, Campobasso, Catania e Napoli. Non ci sono iscrizioni per questi reati né a Palermo, né a Reggio Calabria e né a Milano, dove recenti indagini hanno dimostrato l'esistenza di formazioni della 'ndrangheta calabrese". Roberti ha continuato, citando alcuni indagini nella città di Prato, affermando che le "organizzazioni criminali di stampo mafioso non solo non gestiscono più questi traffici, ma siano state costrette addirittura a delocalizzarsi per poter continuare a stare nel business". (Public Policy)

NAF

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