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Amnistia, Staderini: mi auguro che ora Renzi voglia riaprire il confronto

amnistia, staderini: mi auguro che ora renzi voglia riaprire il confronto 09 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - Dopo la vittoria di Matteo Renzi alle primarie del Pd, "basteranno pochi giorni per capire l'andazzo, mentre servirà più tempo per comprendere se tale processo sarà accompagnato dalla consapevolezza che la crisi strutturale delle democrazie e degli Stati nazionali necessita di una analisi più profonda di quella che lo ha portato alla vittoria [...] Ora che è segretario, mi auguro voglia [...] aprire un dialogo nuovo, ivi compreso il confronto sull'amnistia, su cui ha espresso contrarietà senza però indicare alternative". Lo scrive nel suo blog sul sito del Fatto Quotidiano l'ex segretario di Radicali italiani Mario Staderini.

"Rimane [...] una grande questione che da Radicale - scrive ancora Staderini - vivo da vicino: il superamento dell'ostracismo che nell'Italia repubblicana è stato riservato alla sinistra liberale. Che significa, in pratica, affrontare quelli che per il Pci-Ds-Pds-Pd sono stati dei veri e propri tabù: la giustizia, i sindacati (dei lavoratori come delle imprese), l'istruzione, le banche, il welfare e la spesa pubblica. Da cui anche il pluridecennale rifiuto del confronto e del dialogo con i Radicali, preferendogli negli ultimi vent'anni prima La Rete di Leoluca Orlando e poi l'Italia dei valori di Di Pietro".

"Sotto quest'ultimo aspetto - continua Staderini - Renzi non si è finora distinto dai predecessori, persino in occasione dei referendum da noi promossi questa estate: nei comizi parlava dell'urgenza di abolire il reato di clandestinità, il finanziamento ai partiti e riformare la giustizia, ma ai nostri tavoli la firma non l'ha voluta mettere". (Public Policy)

GAV

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