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Anche le ferrovie turistiche hanno la loro legge

ferrovie 03 agosto 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Salvaguardare e valorizzare le ferrovie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, definendo un quadro normativo stabile capace di attrarre e stimolare gli investimenti sulle linee abbandonate del Paese.

È questo l'obiettivo della proposta di legge approvata dalla commissione Lavori pubblici del Senato in via definitiva, senza passare dall'aula. Il provvedimento, che aveva già ricevuto il via libera della Camera, era stato infatti assegnato in sede deliberante. La proposta di legge non stanzia risorse aggiuntive.

La Confederazione mobilità dolce (Comodo), nel corso di una audizione alla Camera, aveva parlato di 'oltre 1000 chilometri di ferrovie sospese che meriterebbero di essere riattivate con treni turistici (e non solo)'. Come, ad esempio, la linea Alessandria-Alba che attraversa per 52 km le colline delle Langhe.

INDIVIDUAZIONE DELLE FERROVIE TURISTICHE

Un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali (di concerto con quello delle Infrastrutture e del Mef, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni) dovrà individuare e classificare come ferrovie turistiche le linee caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico. L'elenco verrà aggiornato con la stessa procedura.

Potranno essere classificate 'ad uso turistico' esclusivamente le tratte ferroviarie dismesse e sospese (non quindi una tratta ferroviaria aperta al traffico commerciale) soltanto nel caso in cui sia assicurato il finanziamento dei relativi oneri nell'ambito del contratto di programma tra Rete ferroviaria italiana e ministero delle Infrastrutture e dei trasporti o nell'ambito delle risorse destinate da ciascuna regione agli investimenti.

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