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Ancora tu? Il ddl Concorrenza ritorna al Senato

concorrenza 23 giugno 2017

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Via libera al ddl Concorrenza con quattro modifiche (su energia, assicurazioni, telemarketing e odontoiatri) da parte delle commissioni Finanze e Attivitá produttive della Camera. Il testo arriverà in aula lunedí e quindi tornerà al Senato per la quarta lettura.

"Come previsto - dice il relatore Andrea Martella al termine dei lavori - il provvedimento approderà in aula lunedí, le votazioni inizieranno martedí e si concluderanno entro la prossima settimana. Le modifiche che abbiamo apportato sono mirate e una buona mediazione.

Sono positive le parole della ministra Finocchiaro di una rapida approvazione al Senato. Non c'é nessuna palude, nessuna spaccatura nella maggioranza, ma volontá di migliorarlo e approvarlo al più presto. Il Governo si è rimesso alle scelte della commissione".

Secondo quanto si apprende, in aula alla Camera il Governo, per una questione di tempistica, potrebbe non porre la questione di fiducia.

Dopo il nuovo ok da parte di Montecitorio, il testo tornerà nuovamente al Senato per la quarta lettura: palazzo Madama potrà eventualmente modificare esclusivamente le quattro parti ritoccate dalla Camera. Il Governo si è quindi impegnato a convertire il ddl in legge (dopo due anni e mezzo) entro l'estate.

Di seguito vediamo le quattro modifiche apportate al testo del ddl Concorrenza in questa terza lettura.

ENERGIA

Gli emendamenti, bipartisan (di Pd, Articolo 1-Mdp, Lega e Forza Italia) che sono stati approvati prevedono che dal 1° luglio 2019 (quando cesserà di esistere il regime di maggior tutela per il sistema elettrico) il sistema di "salvaguardia" dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, tramite aste, non riguardi i clienti che non abbiano scelto il proprio fornitore, come invece previsto in precedenza dal testo uscito dal Senato.

Il motivo di questa modifica, viene spiegato, è che il sistema delle gare per la salvaguardia avrebbe causato, per i consumatori, il rincaro della bolletta elettrica rispetto al prezzo della maggior tutela. Eliminando la possibilità di mettere a gara la fornitura per chi non avrà scelto il fornitore, viene spiegato da chi ha proposto la modifica, il passaggio al mercato libero per tutti i clienti che non avranno scelto un proprio fornitore al 30 giugno 2019 sarà meno "traumatico" in fatto di rincari sulla bolletta.

ASSICURAZIONI

Tre emendamenti del Pd approvati hanno eliminato dal testo del ddl il comma che prevedeva che "le polizze assicurative del ramo danni di ogni tipologia, alla loro scadenza" non potessero essere rinnovate tacitamente. Torna quindi questa possibilità.

TELEMARKETING

Approvato anche un emendamento del Pd che punta a sopprimere il comma 44 del ddl, introdotto dal Senato, sul telemarketing, con cui si fissavano alcuni contenuti necessari dei contatti vocali non sollecitati da parte di operatori nei confronti degli abbonati.

In particolare, il comma 44 ora soppresso, prevedeva che all'esordio del contatto dovranno essere specificati: gli elementi di identificazione univoca del soggetto per conto del quale il contatto avviene; l’indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto. E si stabiliva che la chiamata fosse consentita solo quando l'abbonato, acquisite le suddette informazioni, prestava un consenso esplicito.

ODONTOIATRI

Approvato infine un emendamento del Pd che ha modificato, come anticipato, la parte del testo sulle licenze per gli odontoiatri. L'emendamento in particolare prevede che l'esercizio dell'attività odontoiatrica sia consentito solo a chi ha l'abilitazione e alle società operanti nel settore odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e all'interno delle quali le prestazioni siano erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti.

In precedenza invece il testo del Concorrenza, così come modificato dal Senato, permetteva che potessero offrire servizi di odontoiatrica anche le strutture in cui ci fosse anche solo il direttore sanitario odontoiatra. (Public Policy)

@VioC

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