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Ddl Appalti, cosa ne pensa l'Antitrust della clausola sociale

appalti 17 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - "Eventuali limiti e restrizioni non possono formare oggetto di alcun obbligo e debbono in ogni caso risultare compatibili con l'organizzazione dell'impresa subentrante. Solo in questi termini, simili vincoli possono ritenersi compatibili con la libertà di concorrenza e con la libertà di iniziativa economica".

È quanto si legge nel parere dell'Antitrust in merito alle cosiddette clausole sociali (la previsione cioè che in caso di cambio di titolare dell'appalto i lavoratori dell'impresa uscente siano assorbiti dal subentrante) inserite nel ddl delega appalti.

L'intervento dell'Antitrust era stato sollecitato dal relatore del parere al provvedimento in commissione Lavoro al Senato, Pietro Ichino (Pd).

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FRA

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