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Appalti, passo avanti per la delega: le modifiche in commissione

decreto 22 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - Trasparenza nella partecipazione dei portatori qualificati di interessi non solo nell'ambito dei processi decisionali finalizzati alla programmazione e all'aggiudicazione di appalti pubblici e concessioni, ma anche nella fase di esecuzione del contratto e 'via' il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sull'adozione del Regolamento recante la disciplina esecutiva e attuativa del codice.

Sono alcune delle modifiche apportate nell'ultima seduta della commissione Lavori pubblici al Senato al ddl delega appalti. Tra le approvazioni principali, ok alle proposte di modifica dei relatori per lo stop al massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera, all'obbligo per i titolari di concessioni di lavori o di servizi pubblici di affidare tutti i contratti di lavori servizi e forniture relativi alle concessioni tramite gara e all'obbligo per il concorrente di indicare una terna di nomi di subappaltatori in sede di offerta.

STOP MAX RIBASSO PER GARE AD ALTA INTENSITÀ MANODOPERA
Tra le modifiche più rilevanti, prendere 'a riferimento, per ciascun comparto merceologico o di attività, il contratto collettivo nazionale di lavoro che presenta le migliori condizioni per i lavoratori ed escludendo espressamente il ricorso al solo criterio di aggiudicazione del prezzo o del costo, inteso come criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso d'asta'.

La modifica, a firma dei relatori, si inserisce nella previsione 'di una disciplina specifica per gli appalti pubblici di servizi, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera, definiti come quelli nei quali il costo della manodopera è pari almeno al 50% dell'importo totale del contratto, prevedendo l'introduzione di 'clausole sociali' per la stabilità occupazionale del personale impiegato'.

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