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Appalti pubblici, ok emendamento relatori 'salva' aziende specialistiche

appalti 07 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - È stato approvato nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente al Senato l'emendamento dei relatori del dl Casa Stefano Esposito (Pd) e Franco Mirabelli (Pd) che individua le categorie di lavorazioni - tra quelle indicate nel Regolamento del Codice dei contratti pubblici - che per la loro rilevante complessità tecnica o per il contenuto tecnologico richiedono l'esecuzione da parte di operatori specificamente qualificati.

L'emendamento sostituisce totalmente l'articolo 12 e inserisce nell'articolato il testo nel decreto ministeriale firmato da Maurizio Lupi il 24 aprile sulla qualificazione delle imprese specialistiche nelle gare di lavori pubblici. Un decreto emanato proprio in attuazione del dl Casa e necessario per colmare un vuoto normativo che si era venuto a creare dopo che un parere del Consiglio di Stato e un conseguente dpr del 30 ottobre 2013 avevano fatto scomparire negli appalti pubblici le categorie specialistiche.

Il decreto di Lupi, e quindi ora l'emendamento dei relatori, individua quali sono negli appalti pubblici quei particolari ambiti in cui si richiede l'affidamento a una azienda specialistica: in particolare vengono ridotte da 33 a 24 le categorie specialistiche a qualificazione obbligatoria e da 24 a 14 le Sios (categorie cosiddette "superspecialistiche"). L'emendamento dei relatori aggiunge inoltre al decreto ministeriale delle specifiche tecniche e delle deroghe. Inoltre contiene una clausola di salvaguardia che fa salvi gli atti, i provvedimenti e i rapporti giuridici sorti dopo l'emanazione del decreto del Mit del 24 aprile e la conversione in legge del dl Casa.

Partendo dalle specialistiche, il testo opera una sforbiciata di alcune categorie per la loro 'minore complessità tecnica': segnaletica luminosa, barriere paramassi, pulizia acque marine, centrali energia elettrica, impianti mobilità sospesa. Vengono, poi, tagliate(e quindi non servirà più l'intervento di imprese specialistiche) le categorie operanti negli appalti per impianti telefonici, reti Tlc, impianti di potabilizzazione e depurazione, impianti per la trazione elettrica e armamento ferroviario.

Sono i cosiddetti settori "esclusi" (energia, trasporti, acqua), che vengono eseguiti di norma per grandi aziende che nei fatti dispongono di un albo fornitori. Entra invece nell'elenco delle strutture, impianti e opere speciali la categoria delle strutture in legno. Sul fronte delle superspecialistiche si scende, invece, da 24 a 14 categorie. Restano in vita quattro macroblocchi, relativi ai beni culturali, alla sicurezza strutturale e infrastrutturale, alla sicurezza impiantistica e al ciclo dei rifiuti. L'emendamento dei relatori aggiunge al decreto di Lupi delle specifiche. In particolare viene disposto che per le opere per cui c'è bisogno di una specializzazione comunque "sono subappaltabili ad imprese in possesso delle relative qualificazioni" e "sono altresì scorporabili ai fini della costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale".

Viene inoltre disposto che, in tema di affidamento di contratti pubblici di lavoro, salvo nei casi per cui è necessario l'affidamento a una azienda specialistica, "l'affidatario, in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere specializzate indicate nel bando di gara o nell'avviso di gara o nella lettera di invito come categoria prevalente può eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui si compone l'opera o il lavoro, anche se non è in possesso delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette lavorazioni specializzate esclusivamente ad imprese in possesso delle relative qualificazioni".

Viene inoltre previsto che "le disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi con i quali si indice una gara sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte".

L'emendamento prevede che "entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono adottate le disposizioni regolamentari" per sostituire le disposizioni sui lavori specialistici previsti attualmente dal Codice dei contratti pubblici. "Alla data di entrata in vigore delle disposizioni regolamentari sostitutive - si legge ancora - cessano di avere efficacia le disposizioni dei commi da 1 a 4". (Public Policy)

VIC

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