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Che cosa farà il Commissario alla depurazione delle acque?

depuratore 28 dicembre 2016

ROMA (Public Policy) - Non è la prima volta che il Governo prova a introdurre una norma per istituire il Commissario unico nazionale alla depurazione delle acque, così come previsto dal decreto Taranto-Sud, varato lo scorso 23 dicembre dal Consiglio dei ministri.

Un articolo sul tema era spuntato in una delle prime bozze della legge di Bilancio per poi essere espunto dalla versione definitiva della Manovra.

In attesa di conoscere i dettagli del decreto sul Mezzogiorno, che deve essere ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale, è possibile farsi un'idea dei contenuti della norma sul Commissario unico alla depurazione delle acque dando un'occhiata al vecchio articolo della legge di Bilancio, che Public Policy aveva potuto visionare.

La norma inserita in questo dl Sud non dovrebbe discostarsi molto, tanto più che - a quanto di apprende - un emendamento con quegli stessi contenuti era pronto ad essere riproposto alla manovra che, a causa della crisi di Governo, non ha potuto essere modificata al Senato.

Nel dettaglio il Commissario unico dovrebbe occuparsi di realizzazione e adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione degli agglomerati urbani. In quella norma inoltre era presente una dichiarazione di rilevante ed indifferibile interesse nazionale degli interventi necessari.

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NAF

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