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Articolo 49, i nodi del testo base: dalle primarie allo statuto

partiti elezioni politica 24 marzo 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Primarie per legge, sanzioni, personalità giuridica e obbligo di munirsi di statuto.

Sono questi i nodi principali che il relatore alle proposte di legge sui partiti, per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, Matteo Richetti (Pd), dovrà sciogliere con la presentazione del testo base in commissione Affari costituzionali alla Camera (probabilmente a fine mese).

Il testo dovrà convogliare le richieste dei gruppi e in qualche modo superare le quattro proposte Pd depositate (a firma del vicesegretario Lorenzo Guerini, di Paolo Fontanelli, Roberta Agostini e Sandra Zampa) e una dell'Udc (a firma dell'ex ministro Gianpiero D'Alia).

Tra le questioni di maggior rilievo: quale involucro attribuire all'associazione partito e se prevedere una clausola di esclusione per quei gruppi che non adotteranno la futura forma giuridica.

L'opinione prevalente, nella maggioranza, è che la personalità giuridica, così come concepita tradizionalmente, non abbia più senso. C'è dunque bisogno di trovare una nuova forma.

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@ricci_sonia

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