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Asl di Benevento, la difesa di aula alla Camera di Nunzia De Girolamo

GOVERNO, DE GIROLAMO: SPIRITO SERENO, MAI ABUSATO DI MIO RUOLO 17 gennaio 2014

Il testo integrale dell'intervento del ministro

ROMA (Public Policy) - "Vengo qui con spirito di grande serenità per riferire sulle informazioni in mio possesso" sulla vicenda che ha travolto "la mia vita di politico, di persona e di donna con un accanimento e linciaggio senza precedenti". Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, rispondendo all'interpellanza urgente del Pd sui fatti della Asl di Benevento in Aula alla Camera.

"Mai, mai e poi mai - ha sottolineato il ministro - ho abusato del mio ruolo di deputato e mai, mai e poi mai ho violato la Costituzione". "Vengo qui - ha aggiunto - con la forza della mia pulizia interiore per difendere il mio onore. Il riservo tenuto nei primi giorni è stato dettato dal rispetto del lavoro che la magistratura sta svolgendo".

"Vengo qui con la coscienza in pace, pur con il cuore in subbuglio per una vicenda che ritengo kafkiana. Sembra che sotto inchiesta ci sia finita io ma la vicenda è diversa. Io non sono indagata e le intercettazioni sono abusive. Mai mai e poi mai il mio nome è coinvolto" nella vicenda della Asl di Benevento "che riguarda altre persone, una delle quali ha costruito un dossier su di me frutto di un complotto ordito ai miei danni".

"A nessuno sfugge - aggiunge De Girolamo - che le conversazioni di un deputato devono avere un'autorizzazione. Non considero questa Camera come un'arena, penso che questa sia la casa degli italiani che devono sapere sempre e comunque la verità. Invece quanto sta accadendo in queste ore è che c'è una politica fuori dalla politica, un'inchiesta fuori dall'inchiesta. L'impalcatura dello Stato viene sovvertita da manovratori occulti".

"Vi invito a riflettere - ha aggiunto - c'è un livello giudiziario a cui mi affido, c'è un livello politico espresso in un contesto privato. Può esserci un giudice etico su dichiarazioni private? Giuro onestà ma gradirei analoga onestà intellettuale da parte dei parlamentari e degli italiani. Il bar e l'ospedale di Benevento non hanno mai ricevuto su mia pressione un controllo da parte della Asl. La mia era una battuta. Per quanto riguarda i controlli dei Nas e dei Carabinieri - ha detto ancora il ministro - che sono arrivati dopo 5 mesi dall'incontro di luglio, qualcuno abbia il coraggio di dire che li ho inviati io. Chi lo farà dovrà risponderne".

"Mi è stato chiesto diverse volte, anche da persone autorevoli, di intervenire per amici, mogli, compagni e fratelli. Ho sempre detto no e oggi mi fanno pagare anche questo. Mai e poi mai - ha proseguito De Girolamo - avrei immaginato di orientare scelte per altri scopi se non per interesse pubblico. Non ho mai fatto alcuna telefonata per annullare una sanzione, mai interessata alle mozzarelle di Benevento".

"Non ho mai indicato dirigenti medici da confermare - ha aggiunto il ministro - Mai sponsorizzato nessun incarico nella Asl e più in generale in nessuna struttura pubblica. In questa terra dove da anni mi batto, anche a rischio della mia incolumità, desta scandalo che un deputato abbia chiesto informazioni del bar dello zio, semplici informazioni".

"Semplici informazioni - ha aggiunto il ministro - visto che il gestore del bar ha dichiarato di non aver avuto pressioni da parte mia. Mi pento di aver usato alcune espressioni colorite, fatte in un contesto privato, ma non di avere aiutato la gente".

"Ho sempre seguito sul territorio tante vicende solo nell'interesse della buona sanità e dei cittadini - ha aggiunto De Girolamo - giammai per interessi personali e politici. Non mi pento per aver lavorato per la gente che chiedeva più tutele. Non esiste nessun direttorio politico-partitico" che agisce sulla Asl di Benevento.

"È avvenuto che abbia tenuto riunioni nella mia abitazione a Benevento. Allora allattavo mia figlia e avevo problemi post-partum che non mi permettevano di spostarmi. Gli incontri servivano "per migliorare il servizio sanitario, rafforzare le garanzie dei lavoratori, tutelare le fasce deboli. Di questo ovviamente non si è parlato sui giornali". (Public Policy)

VIC

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