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Asstel e la banda dei 700 MHz: non c'è fretta

banda larga 16 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - Un'attuazione "troppo precipitosa" della proposta del Parlamento Ue sulla banda di frequenza 470-790 MHz è "indesiderabile" poichè la banda di cui si parla "risulta attualmente occupata da emittenti televisive e non è stato ancora istruito un percorso graduale di migrazione verso le altre frequenze che dovrebbero garantire la distribuzione dei servizi di media audiovisivo".

È quanto si legge in una memoria depositata da Assotelecomunicazione-Asstel, aderente a Confindustria, in commissione Trasporti alla Camera, al termine di un'audizione sulla decisione del Parlamento del Consiglio Ue sulla strategia che prevede che la Commissione presenti proposte specifiche sulla liberazione coordinata della banda 694-790 MHz ("banda dei 700 MHz"), particolarmente adatta per la fornitura di servizi a banda larga nelle zone rurali.

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FRA

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