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Cosa ne pensa Asstra della riforma del codice della strada

TPL 07 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Estendere il criterio di delega, contenuto nel ddl di riforma del codice della strada, sul riordino della normativa concernente gli strumenti di pianificazione alla mobilità, della circolazione e della sicurezza stradale, per "favorire da parte dei Comuni la nuova realizzazione e l'estensione di corsie riservate ai servizi di trasporto pubblico con l'obiettivo di incentivare il trasporto pubblico di linea, vietando o quantomeno circoscrivendo l'accesso alle biciclette, ciclomotori e motocicli alle corsie riservate ai mezzi pubblici".

È una delle richieste dell'Asstra (l'Associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale di proprietà degli enti locali, delle Regioni e di imprese private) contenute in documento depositato in commissione Lavori pubblici al Senato, in occasione di un'audizione sul ddl delega di riforma del codice della strada.

"Pur apprezzando l'esigenza di disciplinare e incentivare il trasporto con modalità alternative (biciclette; veicoli a pedali adibiti al trasporto) - argomenta Asstra nel documento - si richiama l'attenzione che tali modalità di trasporto non interferiscano con le già difficili condizioni del tpl, evitando l'uso promiscuo delle corsie preferenziali e favorendo semmai il miglioramento del sistema di trasporto intermodale".

Ancora in tema di corsie preferenziali, l'Asstra propone "un inasprimento del regime sanzionatorio per chi circola o sosta negli spazi destinati al trasporto pubblico (esempio corsie preferenziali e spazio di fermata)", anche per "favorire quanto più possibile l'accessibilità ai mezzi di trasporto pubblico da parte degli utenti disabili".(Public Policy) NAF

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