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ASTENSIONE PDL, I COMMENTI DEI GIORNALI ESTERI SUL RITORNO DI BERLUSCONI

small_121027-235302_to271012est_9023 07 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 7 dic - I titoli dei giornali
stranieri sulla crisi di maggioranza cominciano tutti con il
nome o il cognome del leader del Pdl: "Silvio's rude return"
(Financial Times); Berlusconi "amenaza el gobierno
tecnocrßtico de Monti" (El Pais); Berlusconi "fragilise le
cabinet Monti" (Le Figaro).

Tra chi enfatizza il rischio di nuova caduta della
credibilità economica italiana, e chi parla di vero e
proprio boicottaggio del Governo, gli osservatori esteri si
interrogano sui moventi del gesto di Berlusconi, e sugli
scenari possibili della politica italiana.

GUARDIAN: BERLUSCONI BOICOTTA LE RIFORME DI MONTI
"La politica italiana è ricaduta nel disordine dopo che i
senatori del partito di Silvio Berlusconi hanno deciso di
astenersi da un voto cruciale, minacciando la sopravvivenza
delle riforme di Mario Monti". Il Guardian riporta che "con
la paura degli investitori, il rendimento sul benchmark dei
titoli italiani si è impennato". E poi, riprendendo il
titolo del Giornale "Berlusconi ritorna in campo", il
quotidiano progressista inglese conclude: "Le politiche
populiste del politico miliardario hanno sempre avuto un
grande fascino elettorale, ma il suo partito 'langue' nei
sondaggi con solo un 16%".

FINANCIAL TIMES: "IL RUDE RITORNO DI SILVIO"
Titola così il quotidiano finanziario britannico, esordendo
con un commento sulla poltica di Monti, "che negli ultimi 12
mesi ha lentamente riportato l'Italia sul sentiero della
credibilità economica", e sullo spread, che la scorsa
settimana è sceso ai minimi da due anni.

Ma "la giornata parlamentare caotica di giovedì rischia di
mettere fine a questa evoluzione virtuosa". Ft riporta la
decisione del Pdl di astenersi al Senato sul dl Sviluppo
bis, e pur precisando che si è trattato di astensione e non
opposizione - "è vero, la decisione di astenersi invece che
opporsi ha permesso al Governo di non cadere" - commenta:
"Ma l'Italia è ricaduta nella confusione politica. Gli
investitori si sono spaventati, spigendo in alto i
rendimenti italiani e in basso i titoli di Piazza
Affari".

Il quotidiano si interroga
sulle ragioni di Berlusconi, "forse un colpo di
avvertimento" o un tentativo di "riaffermare la leadership".
Ma poi non usa mezzi termini: "Se Berlusconi avesse un po'
di vergogna, smetterebbe di giocare con il 'presente' del
suo Paese, per proteggere il suo futuro politico.
Sfortunamente, come ha sempre dimostrato nella sua vita, il
Cavaliere non mostra pentimenti. Lo scorso anno ha portato
il Paese sull'orlo del collasso. Non avrebbe scrupoli a
farlo di nuovo".

EL PAIS: BERLUSCONI MINACCIA IL GOVERNO TECNOCRATICO
"Berlusconi està dispuesto a morir matando".
Berlusconi, scrive il quotidiano progressista spagnolo, "è
disperato. Ai suoi 76 anni, dopo aver passato gli ultimi
anni al vertice del potere politico, trascorre gli ultimi
mesi indeciso su cosa fare in futuro. Se tornare a
presentarsi o ritirarsi, non protetto dai processi
giudiziari". L'attacco di Passera, per il giornale madrileno
vicino al Psoe, è stato "ciò di cui Berlusconi necessitava -
un maestro nel fare di necessità virtù - per ricompattare i
suoi e poche ore dopo mettere in scena il numero al Senato.
Il meno era ritirare la fiducia alla legge che si votava;
l'importante era dare la sensazione di non essere un
politico fuori gioco, in attesa del colpo finale dei suoi
processi pendenti. C'è riuscito".

LE FIGARO: BERLUSCONI INDEBOLISCE IL GOVERNO MONTI
Il giornale francese conservatore sottolinea il fatto che
la stabilità del Governo potrebbe essere rimessa in
discussione dopo il ritiro del sostegno da parte di Silvio
Berlusconi, che ha minacciato di "mettere fine
prematuramente all'ambizioso programma di riforme del primo
ministro Mario Monti".

Gli ivestitori, riporta Le Figaro, temono che questa
decisione annunci un periodo di instabilità politica, prima
delle elezioni previste il prossimo anno. "Molti - scrive il
quotidiano - ritengono che Mario Monti abbia ridato una
certa fiducia agli ivestitori del Paese, inziando a
risollevare l'Italia da una situazione finanziaria molto
delicata". (Public Policy)

LEP

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