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L'aula attende la proposta sul cyberbullismo: i dettagli

hacking team cybersecurity 09 agosto 2016

ROMA (Public Policy) - Fino a 6 anni di carcere per coloro che pubblicano online informazioni che violino la privacy, l'onore e la reputazione di altre persone. Rimozione obbligatoria del contenuto pubblicato su internet. E sostegno e rieducazione delle persone che commettono atti di bullismo via internet.

Sono queste alcune delle novità contenuta nella proposta di legge per il contrasto al "cyberbullismo" attesa in aula alla Camera, così come modificata alle commissioni Affari sociali e Giustizia.

Vediamo nel dettaglio i contenuti della proposta di legge.

LE DEFINIZIONI
La pdl definisce i termini a cui si dovrà fare riferimento per il nuovo tipo di reato.

Termine "bullismo" si intende l'aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, a danno di una o più vittime percepite come più vulnerabili, anche al fine di provocare in esse sentimenti di ansia, timore, o di isolamento ed emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni e violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio e all'autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni, anche aventi per oggetto la razza, la lingua, la religione, l'orientamento sessuale, l'opinione politica, l'aspetto fisico, le condizioni personali e sociali della vittima.

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SOR

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