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Autotrasporto, il governo prova a introdurre nuove regole nella Stabilità

autotrasporto 26 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Vengono riformate le regole dell'autotrasporto "per far emergere una gran parte di attività svolta in nero": viene prevista una definizione giuridica di "vettore" maggiormente aderente alla prassi commerciale, ricomprendendovi sia l'impresa iscritta all'Albo sia l'impresa straniera abilitata.

E poi viene riaffermato il principio della liberalizzazione del prezzo del servizio di trasporto, si circoscrivono i casi di ricorso alla sub-vezione anche se il sub-vettore viene consentito nei casi di "rottura del carico". Lo prevede uno dei sei nuovi emendamenti del governo al ddl Stabilità depositati in commissione Bilancio alla Camera. Lo stesso emendamento prevede la soppressione della scheda di trasporto e si prevede l'onere per il committente della verifica della regolarità, previdenziale e assicurativa del vettore.

L'emendamento punta a "ingenerare un meccanismo virtuoso in forza del quale potrebbe far emergere una gran parte di attività che allo stato viene svolta in nero e sfugge assolutamente al controllo del fisco".

Nella relazione tecnica si legge che l'emendamento non comporta alcun effetto sui saldi di bilancio in quanto è "finalizzato a garantire la regolarità e la legalità dell'autotrasporto di cose per conto di terzi e il suo contenuto è direttamente connesso alla garanzia di regolare pagamento degli oneri fiscali contributivi del lavoro ed assicurativi da parte delle imprese di autotrasporto". (Public Policy)

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VIC

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