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Gli avvocati e l'obbligo del preventivo scritto: le critiche dell'Oua

giustizia 12 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - Critiche dell'Oua all'obbligatorietà per l'avvocato di fornire un preventivo scritto al cliente. È quanto si legge in una memoria depositata dall'Oua - Organismo unitario dell'avvocatura italiana, in commissione Industria al Senato in merito al ddl Concorrenza.

Nello specifico, la critica è rivolta al comma che prevede la cancellazione della "richiesta" della legge professionale per la presentazione al cliente del preventivo scritto. La modifica, secondo Oua, "appare del tutto estemporanea, illogica, priva di una effettiva ricaduta favorevole verso il cliente ed anzi foriera di possibili attriti ed incomprensioni che non nulla servono al rapporto fra il professionista e l'assistito".

L'attività forense, in particolar modo quella processuale, "è vincolata nel suo venire ad esistere alle scelte del magistrato e delle controparti ed in via anticipata può vedere solo una prognosi per definizione approssimativa e fallace", si sottolinea ancora nel documento.

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FRA

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