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BANCHE, LE PROPOSTE DEL PSI: NESSUNA FONDAZIONE DETENGA OLTRE 30% DELLE AZIONI

04 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 4 feb - "Nessuna fondazione bancaria
può detenere oltre il 30% delle azioni bancarie, i
cosiddetti derivati devono essere regolamentati diversamente
(si può prevedere anche il divieto dei cosidetti derivati
misti) e il richiamo dei rischi di ogni investimento, e non
solo quello sul mercato azionario, deve obbligatoriamente
essere comunicato all'investitore". Sono le proposte del Psi
(alleato di Pd e Sel alle prossime politiche) di riforma del
sistema bancario.

Per il partito guidato da Riccardo Nencini "si deve anche
prevedere un ruolo pubblico nel finanziamento alle imprese,
che oggi necessitano di risorse per investimenti, per
tutelare e incrementare l'occupazione. Lo Stato può e deve
entrare in campo per far sì che il sistema bancario conceda
credito all'economia italiana, e anche l'azione per il
recupero dell'evasione fiscale messo in moto da Equitalia,
non deve mai scontrarsi con la necessaria tenuta del nostro
comparto industriale, artigianale, commerciale". (Public
Policy)

GAV

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