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Dl Banche, nascono le pmi innovative. Potranno fare crowdfunding

crowdfunding 21 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Nascono le Pmi innovative, con obbligo di iscrizione a un apposito registro delle Camere di commercio, e con possibilità di raccogliere offerte attraverso portali per la raccolta di capitali, così come avviene già per le start-up innovative. È quanto stabilisce la bozza uscita dal Cdm del dl Banche, di cui Public Policy ha preso visione.

Secondo la definizione prevista dal decreto la nuova categoria di Piccole medie imprese dovrà essere: residente in Italia o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia; avere l'ultimo bilancio e il bilancio consolidato certificato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili; non avere azioni quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione; non essere già iscritta alla sezione speciale delle Camere di commercio per le start-up innovative e gli incubatori certificati.

In aggiunta per essere riconosciuta come innovativa una Pmi deve avere almeno due dei seguenti requisiti: avere spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 3% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione; impiegare come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore a un quinto della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure - ma in misura pari a un terzo della forza lavoro - in possesso di laurea magistrale; essere titolare di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale. (Public Policy) NAF

tutto quello che contiene la bozza, in abbonamento.

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