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I battibecchi sulle banche tra Governo e Parlamento

salva banche 29 novembre 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - È scontro tra Governo e Parlamento in merito alla commissione d'inchiesta sulle banche: commissione sollecitata dallo stesso premier Matteo Renzi a inizio anno, quando scoppiò la bolla delle "vittime del Salva banche" (ovvero gli obbligazionisti di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti) e mai realizzata.

A inizio settimana il viceministro Enrico Zanetti, in un'intervista a SkyTg24, ha attaccato il Parlamento (e quindi anche la maggioranza del Governo di cui fa parte) dicendo:

"Mi pare evidente che non ci sarà la commissione d'inchiesta ed è un grave errore. In Senato si è creato un dibattito sull'opportunità di una commissione d'inchiesta o di indagine, anche questo sarebbe stato un compromesso comunque positivo. Prendo atto che il dibattito non procede, è una scelta a livello di gruppi parlamentari, il Governo non può costituire una commissione d'inchiesta parlamentare".

Delle affermazioni di Zanetti si è discusso in commissione Finanze al Senato, dove da gennaio è partito l'esame dei ddl bipartisan per la costituzione di una commissione d'inchiesta e dove, dalla primavera, è iniziato un lunghissimo ciclo di audizioni sul tema, ancora non formalmente concluso.

Dura soprattutto la replica, come si legge nei resoconti parlamentari, del presidente Mauro Maria Marino (Pd), relatore dei provvedimenti, che considera "gravi e inaccettabili le affermazioni del viceministro Zanetti, la cui improvvida presa di posizione giustifica ampiamente la richiesta di un chiarimento al ministro Pier Carlo Padoan dell'intento del Governo". Marino ha infatti annunciato in commissione che chiederà formalmente al ministro dell'Economia "di intervenire in commissione per chiarire gli orientamenti del Governo sulla delicata questione della commissione d'inchiesta, ovvero, per definire termini e merito delle dichiarazioni del viceministro" Zanetti.

Dichiarazioni che per il presidente della 6a commissione Senato "sono inaccettabili sia nel merito che nel metodo, facendo emergere una confusione di ruoli tra l'Esecutivo e il Parlamento che occorre fugare con immediatezza".

Per quanto riguarda l'iter dei disegni di legge per la creazione di una commissione d'inchiesta, per cui si aspettano ormai da luglio le conclusioni dello stesso Marino da cui si trarrebbe la notizia se il Senato è disposto o meno a creare una commissione d'inchiesta sulle banche, il presidente della commissione ha fatto presente "che l'ufficio di presidenza non ha ancora valutato la richiesta della senatrice Laura Bottici (M5s) di proseguire le audizioni con specifico riferimento alla vicenda Monte dei Paschi di Siena, sulla quale sono state già svolte le audizioni relative alla commissione d'inchiesta del Consiglio regionale della Toscana". (Public Policy)

@VioC

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