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Le modifiche della Camera alla legge europea 2014

euro 27 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Dalle misure sull'esportazione di benzina a quelle sugli operatori radiotelevisivi; dalle misure sul petrolio alla cessione degli affidamenti diretti alle quotate pubbliche, a un fondo di 60 milioni di euro in due anni per il recepimento delle norme.

Queste alcune delle misure introdotte nella legge europea 2014 durante il passaggio in commissione Politiche Ue alla Camera. Passaggio che vede ora il testo essenzialmente chiuso (nel senso che tutti gli emendamenti in commissione sono stati votati) ma fermo in attesa del parere della commissione Bilancio.

Non appena arriverà il parere, sempre che sia privo di condizioni, la commissione voterà il mandato al relatore Michele Bordo (Pd) e quindi la legge europea approderà in aula a Montecitorio, forse l'8 giugno. Quindi la legge europea dovrà andare al Senato, mentre da Palazzo Madama arriverà alla Camera il ddl di delegazione europea.

Le diverse modifiche fatte dalla Camera si vanno a innestare su un testo già molto eterogeneo: la legge europea infatti, ogni anno, serve per adottare direttive europee al fine di rispondere a osservazioni dell'Unione europea e chiudere procedure di infrazione. Le misure spaziano quindi da quelle che riguardano il codice della strada (con la reintroduzione della possibilità per i 16enni di portare un passeggero sul motorino), al rimpatrio degli immigrati clandestini, all'esclusione dal calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario dei trailer di opere cinematografiche di origine europea.

Vediamo le modifiche che la Camera ha introdotto nel testo, in materia di energia.

STOP AUTORIZZAZIONE MISE PER IMPORT BENZINA EXTRA UE
Viene prevista la liberalizzazione dell'importazione di prodotti petroliferi finiti liquidi (come ad esempio benzina, gpl, gasolio) da Paesi non appartenenti all'Unione europea, abrogando la disposizione del dl Sviluppo del 2012 che prevedeva che per le importazioni extra Ue servisse un'autorizzazione del Mise.

PIÙ POTERI AEEGSI DOPO INFRAZIONE 3° PACCHETTO ENERGIA
Vengono trasferiti alcuni poteri dal ministero dello Sviluppo economico all'Autorità per l'energia elettrica e il gas per rispondere all'apertura di infrazione dello scorso marzo da parte della Commissione europea per il mancato recepimento di alcune norme del Terzo pacchetto energia.

'SALVI' DIRITTI DELEGA OBBLIGO MINIMO SCORTE PETROLIO
Viene previsto che le scorte specifiche di petrolio debbano essere detenute esclusivamente sul territorio nazionale e che i soggetti obbligati debbano assicurare la detenzioni di prodotti petroliferi per un minimo di giorni sul territorio italiano, ma 'fatto salvo' che 'i diritti di delega di un operatore economico siano superiori al 30% degli obblighi di stoccaggio a esso imposti'.

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@VioC

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