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Le bevande spiritose, l'Ue e il parere del Mipaaf

alcool 20 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - Le disposizioni contenute nella proposta di regolamento Ue sulle bevande spiritose "non possono ritenersi totalmente conformi all'interesse nazionale, soprattutto per la parte che riguarda le indicazioni geografiche", in particolare "in termini di competenza dello Stato membro, che non dovrebbe essere limitata da atti delegati, adottati unilateralmente dalla Commissione" europea.

È quanto si legge nella relazione del ministero delle Politiche agricole sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo "alla definizione, alla presentazione e all'etichettatura delle bevande spiritose, all'uso delle denominazioni di bevande spiritose nella presentazione e nell'etichettatura di altri prodotti alimentari nonché alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose", presa in visione da Public Policy e inviata al Parlamento.

LA PROPOSTA UE È volta, si spiega nella stessa relazione, ad allineare il regolamento del 2008 (il 110, sulle bevande spiritose) al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

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GAV

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