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Due nuovi 'no' nel ddl Codice strada (e riguardano i ciclisti)

bicicletta 18 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Eliminare il principio di delega sulla sicurezza dell'utenza vulnerabile, che avrebbe introdotto i concetti di "spazio condiviso", "zona d'incontro" e "principio di prudenza", per assegnare "la precedenza agli utenti vulnerabili" e assicurare "la coesistenza delle funzioni residenziali e commerciali con quelle di mobilità, prevedendo altresì disposizioni che favoriscano l'accesso delle biciclette, dei ciclomotori e dei motocicli alle corsie riservate ai mezzi pubblici".

Lo prevede un emendamento dei relatori, Daniele Borioli (Pd) e Vincenzo Gibiino (FI), depositato in commissione Lavori pubblici del Senato al ddl delega di riforma del codice della strada.

Un altro emendamento dei relatori elimina il principio di delega per l'introduzione di un sistema per recuperare le biciclette rubate.

Nel dettaglio, l'emendamento prevede lo stralcio del principio di delega che prevede "la definizione, nella classificazione dei veicoli, della bicicletta e di veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, nonché l'individuazione dei criteri e delle modalità per l'identificazione delle biciclette, attraverso l'apposizione facoltativa di un numero identificativo del telaio e l'annotazione dello stesso nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti".

Le modifiche dei relatori puntano a superare i rilievi del ministero dell'Economia che finora hanno tenuto bloccato il ddl. (Public Policy) NAF

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